Maserati, soddisfazione per Muzzarelli e Pd. Critiche Fiom e Sinistra

Il sindaco ringrazia Renzi per aver risposto positivamente alle richieste: "Ha compreso l'importanza della Maserati per Modena e di Modena per la Maserati". Ma il sindacato: "Solo rassicurazioni generiche"

Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli commenta positivamente l’impegno assunto dall'Ad di Fca Sergio Marchionne, in una telefonata con il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, di mantenere a Modena anche la produzione della Maserati. “Ringrazio il Presidente del Consiglio Matteo Renzi – afferma il sindaco - per avere risposto positivamente alle sollecitazioni di Bonaccini e mie in questo senso, comprendendo bene l'importanza della Maserati per Modena, e di Modena per la Maserati”. 

Muzzarelli aggiunge che “ora continueremo, tutti insieme, a lavorare per garantire quote di produzione e un ulteriore rafforzamento del Centro di ricerca che a Modena, città cuore dell'Emilia terra dei motori, assicura centinaia di posti di lavoro ed è decisivo per avere automobili sempre più tecnologicamente avanzate”. Al sindaco fanno eco anche i colleghi del Partito Democratico Lucia Bursi e Andrea Bortolamasi e il deputato Davide Baruffi: “Le due principali risposte attese sono arrivate: nessun lavoratore resterà a casa e non è in discussione il futuro produttivo degli stabilimenti Maserati di Modena. Bene dunque il Governo e la Regione che si sono spesi ai massimi livelli, con i rispettivi presidenti, per ottenere le rassicurazioni necessarie per i lavoratori e la produzione. E bene gli impegni di Fca almeno su questo fronte. Vigileremo naturalmente perché quanto assicurato da Marchionne alle istituzioni sia pienamente rispettato. Rispetto poi alla possibilità che ci possano essere per Modena nuovi modelli di Maserati è un'aspettativa non solo legittima, ma coerente con queste premesse, per quanto ci riguarda – chiosano i dem modenesi - Non spetta certo alla politica fare il piano industriale di un'azienda, ma attendiamo indicazioni puntuali anche su questo fronte”.

Indicazioni che invece la Fiom/cgil si sarebbe aspettata già nelle dichiarazioni odierne di Marchionne, sulle quali le tute blu esprimono forte perplessità: “I lavoratori Maserati si sarebbero aspettati l’ufficializzazione di quali autovetture a marchio Maserati si pensa di produrre nello stabilimento modenese in sostituzione dei modelli attuali che andranno ad esaurimento a fine anno - si legge in una nota - Purtroppo ciò non è avvenuto, e siamo in presenza ancora una volta di generiche rassicurazioni”.

“Dichiarare che non si perderanno posti di lavoro, senza dire però quali autovetture costruire e con quali volumi, non offre elementi nuovi rispetto a quanto già si conosce sulla situazione produttiva di Maserati. Non è stato fatto alcun riferimento rispetto al fatto che, oltre al positivo aumento di tecnici e ingegneri, ci sia anche la conferma del numero degli occupati attualmente in produzione”, aggiunge la Fiom/Cgil di Modena cche ontinuerà nelle prossime settimane la propria azione e terrà monitorata la situazione, sino a quando i responsabili della direzione Maserati non si presenteranno a Modena a dare certezze più concrete.

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Stessa linea di Sinistra Italiana Modena, il soggetto che raggruppa Sel, Futuro a Sinistra, Per Me Modena, ACT! e cosMOlab: "Riteniamo che oltre alle generiche rassicurazioni sia necessario andare nel merito della questione e fornire tutte quelle risposte che, anche dopo l'incontro di oggi, rimangono inevase - dichiarano a Sinistra - Nessuno infatti ha mai immaginato rischi di smantellamento per lo stabilimento modenese, mentre le questioni sollevate sono altre. Su cosa vertono quindi le rassicurazioni? Quale sarà la produzione di cui si parla? Quella di nuovi modelli Maserati o di vetture a marchio Alfa? Perché è questo che fa la differenza per Modena: per la città, per gli investimenti, per la sua capacità e tradizione industriale e per l'indotto tutto. Troppe volte Renzi ci ha abituato ad annunci altisonanti che nel concreto hanno avuto poi un esito ben diverso. Modena e i lavoratori Maserati non meritano queste prese in giro".
 

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