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Muzzarelli critica il Dpcm: "Rispettando i protocolli la scuola è un luogo sicuro"

Il sindaco di Modena prende le distanze dalla prima scelta del nuovo esecutivo, come ha evidenziato anche nella riunione con Regione e altri primi cittadini

"Il Governo Draghi era partito dicendo che la scuola era l’assoluta priorità e si era dato l'obiettivo di salvaguardare e ampliare la didattica in presenza. Purtroppo il primo provvedimento concreto del nuovo Esecutivo è in contraddizione".

Gian Carlo Muzzarelli non gira intorno alla questione, da ormai diverse ore al centro del dibattito, ovvero quella della chiusura delle scuole che scatterà con la zona rossa. Domani saranno chiuse medie, elementari e superiore, da lunedì 8 marzo anche asili e nidi d'infanzia.

"Il DPCM di ieri commenta il sindaco - mentre conferma l'impostazione delle 'zone a colori' dell'esecutivo Conte Bis, aggiunge una stretta forte sulle scuole e sui servizi educativi “0-6 anni”, prevedendo tra l’altro la chiusura di tutti questi servizi in zona rossa (il precedente DPCM prevedeva didattica in presenza sino alla prima media compresa). 
Sia chiaro: vedo i dati sui contagi dei giovani e mi preoccupo, con la variante inglese ora prevalente. Ma rimango convinto che, rispettando le regole ed i protocolli (un grande grazie a maestre, maestri, docenti, personale Ata), la scuola continui ad essere un luogo sicuro per i nostri figli e nipoti; un luogo di formazione, civiltà e democrazia che deve rimanere aperto il più possibile. La mia opinione sulla scuola è dunque diversa rispetto a quanto scritto nel DPCM e l'ho ribadita negli incontri istituzionali di questi giorni."

Muzzarelli, nel suo post Facebook, cita poi i commenti dei cittadini e spiega: "Tanti di voi sono stanchi, rassegnati dalla nuova chiusura, e preoccupati  anche perché la missione educativa della scuola in presenza è indispensabile.  A tutte e tutti voi voglio dire con chiarezza che comprendo lo sconforto e la disillusione: la didattica a distanza integra, ma non risolve. Ci sentiamo ancora nel tunnel, 12 mesi dopo. Ma l’uscita è davanti a noi. Questo deve essere l’ultimo sacrificio".

I dati dicono che i vaccini stanno dando risultati straordinari e siamo a un passo dall’avviare la vaccinazione di massa - incoraggia il sindaco - Gli operatori socio-sanitari sono già stati vaccinati, gli ospiti delle RSA anche, e ora anche tanti over 85. Stiamo per vaccinare gli over 80, e a breve tanti insegnanti e forze dell’ordine.  Non molliamo, ora. Anche se oggi sembra superfluo vi assicuro che non lo è: siamo al lavoro per la Modena di domani, con iniziative, eventi, occasioni di comunità, e stare insieme sarà ancora più bello".

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