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Nata la Fondazione che realizzerà l’Hospice territoriale a servizio di Carpi e Mirandola

Associazioni e società pubbliche insieme per realizzare la struttura che ospiterà gli anziani, nell'area dell'Ex-Fornace di Budrighello a Ponte Pioppa di San Possidonio

Compiuto il passo decisivo verso la realizzazione dell’Hospice territoriale che servirà il territorio e i cittadini dei Distretti sanitari di Carpi e Mirandola: la nascita, questa mattina, della Fondazione che lo realizzerà. Gli indirizzi regionali vanno nella direzione del potenziamento di posti di Hospice territoriali di cui la nostra provincia è carente. La programmazione sanitaria della provincia di Modena, definita dal PAL, il Piano attuativo locale vigente, prevede quindi la necessità di veder realizzati Hospice territoriali nelle tre macro aree del territorio provinciale per assicurare una risposta appropriata, un luogo di accoglienza dei malati in fase avanzata di malattia con la pratica delle Cure Palliative. 

In questa cornice si inserisce l’iniziativa  dei promotori della Fondazione: l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona Comuni Modenesi Area Nord, l’Associazione Malati Oncologici di Carpi e l’Associazione Malati Oncologici Nove Comuni Modenesi Area nord. 

La proposta messa in campo da questa ‘cordata’ che ha promosso e dato vita oggi alla Fondazione prevede la realizzazione dell’Hospice territoriale in un'area baricentrica,  fra i due Centri principali di Carpi e Mirandola, preliminarmente individuata nell'area dell'Ex-Fornace di Budrighello a Ponte Pioppa di San Possidonio, sita a  12 km dal centro di Carpi e a 11 km dal centro di Mirandola, facilmente raggiungibile in macchina in tempi variabili fra i 25/30 minuti, urbanisticamente idonea e congrua alla collocazione di questo nuovo servizio cosi importante ed atteso. Questa posizione baricentrica faciliterà l'accesso ai parenti dei degenti e al personale medico, paramedico, assistenziale e volontario, che fa riferimento a entrambi i Distretti sanitari e fra essi si sposterà operativamente.

Su questa proposta concreta di collocazione è stata raggiunta un’intesa nell’ottobre 2016 tra tutti e 13 i comuni del territorio interessato, intesa che è stata poi assunta formalmente quest’anno con atti di indirizzo delle due Giunte delle Unione di Comuni, formate dai Sindaci, allargate a  Comitato di Distretto sanitario. Le risorse necessarie per la copertura dei costi di costruzione dell’Hospice territoriale sono nel loro insieme preliminarmente  stimati tra i 3.5 e i 4 milioni di euro. 

I tre soci promotori della Fondazione apporteranno a patrimonio della stessa per costruire l’Hospice 900mila euro: 500mila euro l’ASP Comuni Modenesi Area Nord e 400mila euro le due AMO. Le risorse ulteriori necessarie per la copertura dei costi di costruzione dell’Hospice saranno raccolte dalla neonata Fondazione, a partire dalla formalizzazione del sostegno già prospettato da parte delle Fondazioni bancarie di riferimento di Carpi e Mirandola. A netto di questi ‘adesioni iniziali’ al progetto, il ruolo della neonata Fondazione, per le restanti risorse necessarie, sarà quindi quello di rendere partecipi i cittadini della realizzazione dell’Hospice, beneficiando anche dei relativi vantaggi fiscali, mettendo a valore dal più piccolo al più grande sostegno perverrà, fino a raccogliere tutte le risorse necessarie.  Partecipazione civica al nascente Hospice, con la possibilità di divenire soci della Fondazione, che costituirà uno straordinario e preziosissimo capitale sociale anche per la fase successiva alla costruzione, la gestione, il cui modello sarà messo a fuoco dalla Fondazione in stretto raccordo con l’AUSL, nell’impianto di regole del sistema regionale di accreditamento dei servizi sanitari. I Fondatori fanno fin d’ora appello alla generosità di nuovi donatori. Già attivo da oggi il conto corrente della Fondazione: conto corrente n. 2632275 c/o BPER BANCA  intestato a Fondazione Hospice Area Nord San Martino.

“Il cuore pulsante di questa iniziativa per la realizzazione dell’Hospice è il volontariato; l’anima e il fine è la dignità di ogni istante della vita della persona, fino all’ultimo. La proposta concreta per passare dalle parole ai fatti che abbiamo messo sul tavolo - dice Paolo Negro, Presidente dell’Azienda di Servizi alla Persona Comuni Modenesi Area Nord - corredata da un circostanziato studio di fattibilità, ha raccolto il consenso di tutti gli attori istituzionali e prevede la la costruzione di un Hospice territoriale  dotato 14 posti letto. A realizzare questo progetto sarà la Fondazione onlus alla quale abbiamo dato vita questa mattina, promossa dalle associazioni AMO dei Distretti sanitari di Carpi e Mirandola e dall’Azienda di Servizi alla Persona Comuni Modenesi Area Nord. Al centro saranno i bisogni della persona malata, le sue relazioni famigliari e la partecipazione volontaria dei cittadini. Vogliamo che tutti i cittadini, il tessuto sociale ed imprenditoriale di questo territorio possa essere partecipe della realizzazione di questo servizio cosi importante e sentito, ingaggiando in questa bellissima impresa una sorta di ‘azionariato popolare’, passatemi l’espressione. Per questo il modello che abbiamo scelto è quello di ‘Fondazione di partecipazione’, che consente potenzialmente a tutti i cittadini di diventarne soci sostenitori, a partire dall’unità d’intenti e dalla relazione virtuosa ed innovativa tra pubblico e volontariato incarnata dalla ‘cordata’ che ha dato vita a questa Fondazione, ASP ed AMO”. 

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