Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Piano Sosta, protesta dell'Idv all'inaugurazione del Novi Park

Leonardo Tamborrino, Responsabile Dipartimento Provinciale Trasporti Idv Modena, suona l'adunata: appuntamento alle ore 10 in piazzale Tien An Men davanti al Baluardo della Cittadella

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Domani mattina 21 Luglio 2012, in occasione dell’inaugurazione del Novi Park, alcuni dei nostri volontari distribuiranno volantini informativi ai partecipanti per protestare contro il nuovo piano sosta. L’opera poi, il Novi Park, di cui sicuramente non si sentiva la necessità di festeggiarne la realizzazione, ha tutta l’aria di essere un investimento privato di dubbia utilità per i modenesi. Crediamo che questo piano sosta sia l’ennesima occasione persa per dialogare con i cittadini.

Sicuramente le strisce blu che circondano il centro storico sono il leitmotiv dell’estate modenese, lo saranno soprattutto al rientro dalle vacanze, o almeno per quarantun anni, la durata del contratto tra Comune e la società privata Novi Park, alla faccia del libero mercato e della libera concorrenza.

La questione più grave di tutto ciò continua ad essere la stessa: la totale assenza di dialogo tra l’amministrazione comunale e i cittadini. Il piano sosta rappresenta l’ulteriore disinteresse nei confronti dei cittadini da parte dell’attuale giunta comunale, che arriva dopo una lunga lista di casi altrettanto spinosi, come le questioni legate all’inceneritore, alla piscina del Parco Ferrari, ai progetti urbanistici per Via Canizzaro e Via Aristotele, all’ex-Amcm, ecc.

La giunta comunale dietro il principio della “tutela dei beni culturali e dell’ambiente”, cela un piano che ha come obiettivo precipuo quello di recuperare gli investimenti effettuati per il Novi Sad, facendo pagare ai cittadini, sopratutto residenti, un servizio che effettivamente non esiste, una vera e propria forma di imposta. Ma l’aspetto più terribile di tutto ciò è che dai soldi pagati non si investirà neanche un centesimo per i modenesi, per migliorare le alternative (mezzi pubblici e biciclette) al noto parcheggio.

Però oltre al danno, c’è anche la beffa, soprattutto per i residenti e le attività economiche del centro, che si vedranno completamente depauperati di risorse, in un momento di crisi profonda, portando un vantaggio economico esclusivamente ai centri commerciali periferici.

Se si considerano le alternative, l’acclamata “sostenibilità” verrà sicuramente meno: la flotta dei mezzi pubblici è limitata per poter garantire le frequenze durante il giorno, senza considerare gli orari notturni, dove il parcheggio si paga, ma l’autobus SETA non passano. Sulle biciclette, di certo Modena non si trova “all’anno zero”, però la rete delle piste ciclabili presenta svariate lacune, ci sono i vari limiti meteorologici in alcuni mesi dell’anno, a cui si aggiunge il problema del furto.

Il piano sosta è una vera e propria manovra di mortificazione del centro e della sostenibilità, di cui la giunta è responsabile. Il loro obiettivo di tutela dei beni culturali e dell’ambiente è ammirabile, e penso che tutti i modenesi hanno a cuore tali questioni, e con il dialogo e la discussione si poteva ottenere una pianificazione e programmazione migliore e più conciliabile con gli interessi dei singoli cittadini. Ma è ormai chiaro, che l’amministrazione comunale dei modenesi, ha poco interesse.

Per chi volesse partecipare alla protesta il ritrovo è in Piazza Giovani di Tien a Men 5, a Modena, davanti al Baluardo della Cittadella per le ore 10.00. Per info o problemi chiama Fabio Prandini 3295640203

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