Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Nuove soluzioni per parcheggi alternativi all'ex Amcm. Bocciate le strisce blu gratis

Ok del Consiglio all’ordine del giorno di Pd e MoCivica per cercare spazi prossimi al centro storico. Respinto l’odg di Lega Modena

Ricercare nuove soluzioni per aumentare ulteriormente i parcheggi a servizio del centro storico per tutta la durata del cantiere all’ex Amcm, che si aggiungano a quelli sostitutivi gratuiti già individuati alla Stazione piccola, “prendendo in considerazione anche spazi privati eventualmente disponibili”. È uno degli inviti contenuti nell’ordine del giorno sul tema dell’accessibilità al centro storico, dopo la chiusura degli spazi all’ex Amcm in funzione dell’intervento di rigenerazione, approvato dal Consiglio comunale di Modena, nella seduta di oggi, giovedì 27 maggio, con il voto a favore di Pd, Modena civica, Sinistra per Modena, Movimento 5 stelle; astenuti Verdi, Lega Modena (esclusa la consigliera Santoro, contraria), Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia.

Sottoscritto da Pd e Modena civica e illustrato dal capogruppo Pd Antonio Carpentieri, l’ordine del giorno sottolinea come la rigenerazione urbana del comparto ex Amcm, attesa da molto tempo, “rappresenta per Modena un intervento dall’alto valore simbolico, volto a qualificare, tramite un mix di funzioni urbanistiche ed una alta qualità edilizia ed ambientale, un’area adiacente al centro storico della città di grande pregio e strategica per l’intera fascia sud urbana”. Il documento invita l’Amministrazione a verificare costantemente il rispetto del cronoprogramma dei lavori, “affinché l’area e le nuove funzioni che vi saranno collocate possano essere il prima possibile a disposizione della città, limitando i disagi collegati al cantiere”. Suggerisce di “mettere in campo nuove azioni di mobilità dolce” e di continuare nella campagna di informazione e di ascolto dei residenti e delle attività economiche maggiormente coinvolte dal cantiere, verificando specifiche azioni per alleviarne i disagi, “valutando anche soluzioni temporanee che coinvolgano gli attuali stalli a pagamento”. E, ancora, di individuare possibili soluzioni specifiche per gli operatori commerciali del centro storico che hanno esigenze particolari per lo svolgimento della loro attività, anche coinvolgendo le associazioni di categoria, e di ricercare una soluzione affinché l’attività del cinema estivo possa proseguire anche durante il cantiere.

Nella stessa seduta è stato respinto, invece, l’ordine del giorno per il ripristino dei parcheggi non a pagamento proposto da Stefano Prampolini per Lega Modena (a favore anche Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, FI, M5s; contrari i gruppi di maggioranza) che invitava a predisporre “nelle immediate vicinanze parcheggi adeguati ed equivalenti come numero di posti a quelli che erano presenti nello spazio dell’ex Amcm, provvedendo a sospendere i posti a pagamento attualmente presenti come, per esempio, quelli su viale delle Rimembranze”.

Stefano Prampolini di Lega Modena si è detto favorevole al progetto di rigenerazione all’ex Amcm. “Non sono state valutate a sufficienza – ha però aggiunto – le conseguenze della chiusura del parcheggio senza un funzionale progetto alternativo: siamo di fronte a una mancanza di progettazione dell’amministrazione che deve trovare una soluzione al problema”. Per il consigliere, l’avvio dei lavori “è stato timido e si poteva prevedere una chiusura scaglionata” e il parcheggio alla Stazione piccola è “lontano e inadeguato”. Per Giovanni Bertoldi “l’Amministrazione si concentra sui progetti singoli ma manca di una visione complessiva per risolvere in modo organico il trasporto in città” e “il fatto che si sia fatta trovare impreparata sulla gestione dei parcheggi significa che c’è stata approssimazione: il centro storico deve essere di facile accessibilità per tutti. Il cantiere all’ex Amcm – ha aggiunto – come tutti i grossi lavori, andrebbe contenuto nei tempi altrimenti si crea un problema”. Secondo il consigliere, infine, alla Stazione Piccola va potenziato il bike sharing.

Secondo Giovanni Silingardi del M5s “il parcheggio alla Stazione piccola non è funzionale a garantire l’accesso al Mercato Albinelli. Lo sarebbe con un trasporto pubblico adeguato, ma non è così e il sistema di bike sharing, con bici pesanti, non è funzionale. O si affronta il tema della mobilità sostenibile con un Tpl davvero efficace oppure non riusciremo mai a spostare la mobilità dall’uso del mezzo privato a quello sostenibile”. Per il consigliere “il problema vero verrà però quando sarà tutto finito perché ci saranno attività che porteranno via posti destinati all’uso pubblico”.

Secondo Elisa Rossini (Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia) “l’Amministrazione doveva garantire il diritto dei cittadini ad avere un congruo numero di parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze delle aree di sosta a pagamento, mentre è stata poco lungimirante. Finché il Trasporto pubblico locale non sarà davvero funzionante – ha proseguito – e che è carente è sotto gli occhi di tutti, i modenesi andranno a lavorare in auto. Non possiamo pensare che le persone si muovano in bici o in monopattino.

Paola Aime (Verdi) ha affermato che la scelta da fare “è un’inversione di priorità rispetto alla priorità che Modena dà ancora alle auto private: dove ci sono meno auto – ha affermato – si dà maggiore dignità a ciclisti e pedoni e si incentiva l’uso di mezzi alternativi”. Dichiarando l’astensione sull’ordine del giorno del Pd, ha ribadito di non essere d’accordo con il progetto dell’ex Amcm che, “secondo un modello vecchio, porta residenze e commerciale”.   Vincenzo Walter Stella di Sinistra per Modena ha precisato che l’avvio della rigenerazione dell’area “comporta disagi che l’Amministrazione deve cercare di contenere con attenzione ai residenti, al funzionamento del cinema estivo e al raggiungimento delle attività commerciali della zona”. Per il consigliere è l’occasione per portare avanti le politiche espresse nel Pums di riduzione del traffico a favore del Tpl, attraverso un potenziamento dei parcheggi scambiatori in periferia con navette si servizio o autobus.

Per il capogruppo Pd Antonio Carpentieri la “questione da risolvere è quella dei residenti, commercianti e pubblici esercizi della zona: è necessario verificare specifiche azioni per alleviare i loro disagi, mentre chi si reca in centro per qualche ora ha la possibilità di accedere alla sosta oraria a pagamento”. Il consigliere ha poi definito “non condivisibile” la proposta della mozione della Lega: “Non si può risolvere il problema della sosta lunga – ha detto – creando problemi alla sosta breve”. Diego Lenzini ha affermato che “è normale che un cantiere simile crei disagi, ma occorre soprattutto una visione prospettica” sulle politiche della sosta e del trasporto pubblico. “Il market sarà piccolo e di servizio all’area – ha aggiunto – i parcheggi saranno usati di giorno da chi si reca in centro e la sera da chi va a teatro. Ora però – ha sottolineato - dobbiamo pensare a risposte puntuali per i residenti e gli esercenti”; chi va in centro ha a disposizione il Parcheggio del Centro a “costi ridicoli” e rendere tutti gli stalli gratuiti sarebbe “una soluzione grossolana”.

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