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Trasformare Modena in una "vera" città universitaria, un decalogo in Piazza Grande

Un ordine del giorno sottoscritto dai Gruppi consiliari del Partito democratico e di Articolo 1-Mdp/Per me Modena punta ad incrementare i provvedimenti e i progetti per una città più a misura di studente. Venturelli (Pd): "Occorre rimodellare anche tutti gli altri servizi come la mobilità, gli spazi aggregativi e di studio, il centro storico"

Dal 2017, sulla base della popolazione studentesca, l’Università di Modena e Reggio Emilia è classificata tra gli Atenei di grandi dimensioni. Negli ultimi tre anni, anche in controtendenza con quanto accaduto in passato negli atenei italiani, la crescita dei nuovi iscritti è stata superiore al 10%. In aumento anche la presenza di studenti stranieri, soprattutto per la presenza di corsi a connotazione internazionale come quelli legati all’automotive o al management.

E a partire da queste considerazioni che i Gruppi consiliari del Pd e di Articolo 1-Mdp/ Per me Modena hanno messo a punto un ordine del giorno, prima firmataria la consigliera comunale e responsabile Politiche giovanili della Segreteria cittadina Pd Federica Venturelli, che impegna l’Amministrazione ad adottare nuovi e più specifici provvedimenti per far sì che Modena si connoti sempre più come “città universitaria” a misura di studente.

“In realtà – spiega Federica Venturelli – Il Comune di Modena ha già adottato importanti provvedimenti in questa direzione, con l'Accordo quadro sottoscritto con l'Università che pone particolare accento, tra gli altri obiettivi, all'ampliamento dell’offerta di alloggi per studenti fuori sede, ma, secondo un recente sondaggio realizzato dalla Conferenza degli studenti, occorre rimodellare anche tutti gli altri servizi come la mobilità, gli spazi aggregativi e di studio, il centro storico”.

Tra gli impegni elencati nell’ordine del giorno ci sono però anche ulteriori controlli sul rispetto delle regole sull’affitto, investimenti nelle aree e nei quartieri dismessi che potrebbero ritrovare vitalità grazie alla presenza degli studenti, la progettazione di luoghi in cui giovani e studenti possano esprimere forme artistiche e culturali, orari prolungati, almeno per le sale studio, alla Biblioteca Delfini sia la sera che nei festivi, a cui sono necessariamente legate misure per ricercare forme sostenibili di mobilità notturna. E poi, ancora, il potenziamento della rete wi-fi cittadina e la semplificazione nell’accesso alle informazioni utili per vivere la città.

“Sarebbe opportuna – aggiunge Federica Venturelli – la promozione di forme contrattuali specifiche, come già accaduto coi patti concordati tra proprietari e sindacati, che riguardassero l’affitto agli studenti, italiani e stranieri, promuovendo la collaborazione con proprietari di case o società di gestione degli alloggi”. “Tutte le misure andranno adottate – conclude Federica Venturelli – in stretto raccordo con le rappresentanze degli studenti, che dovranno poter contare su un luogo formale di confronto e condivisione delle scelte e delle azioni avviate”.

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