Movida sicura, a Carpi un'ordinanza con le regole di comportamento davanti ai locali

L'ordinanza prevede perimetro, obbligo di maschera e niente vetro. ​Gasparini: «Modalità utili a tutti: gestori, clienti e abitanti»

Perimetrare gli spazi esterni ai locali, indossarvi la mascherina, non usare vetro fuori da queste aree: sono le prescrizioni dell'ordinanza firmata oggi dal Sindaco di Carpi per regolamentare le consumazioni davanti a bar e ristoranti, bilanciando diritti e doveri di tutti – gestori, avventori e residenti.

Fermo restando che è sempre vietato vendere cibi e bevande per asporto in contenitori di vetro fra le 20 e le 6 del giorno dopo (articolo 33 del Regolamento Polizia Urbana e relative sanzioni), il nuovo provvedimento, spiega l'Assessore al Centro Storico Stefania Gasparini, «servirà a fare chiarezza su dove finiscono le responsabilità degli esercenti e dove iniziano quelle dei clienti».

L'ordinanza varrà da domani, venerdì 29 maggio, fino al 31 ottobre, quando scadranno le deroghe ai regolamenti comunali in materia di suolo pubblico.

Per delimitare le aree antistanti i propri locali, i gestori dovranno usare oggetti amovibili, non fissati al suolo ("elementi leggeri" li definisce l'ordinanza), come fioriere, corde, botti, elementi decorativi in legno.

La mascherina nell'area perimetrata potrà essere abbassata solo per la consumazione, e bicchieri e bottiglie in vetro non possono essere usati per asporto ma solo per la somministrazione in sede, cioè dentro al locale o nella pertinenza esterna, recintata come da nuova ordinanza.

Le modalità dell'ordinanza, oggetto ieri di confronto con rappresentanti di categoria, valgono per tutto l'orario d'apertura del locale. Lo stesso articolo 33 del Regolamento di Polizia Urbana vieta inoltre, sempre dalle 20 all'indomani mattina, l'abbandono per strada di contenitori per alimenti (vetro, lattine ecc.) è il consumo di bevande alcooliche nei parchi pubblici.

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Commenta Gasparini: «Vogliamo arginare il fenomeno emerso nei giorni scorsi, anche all'ora degli aperitivi, ma non è un'ordinanza “contro” qualcuno o qualcosa: non siamo sceriffi, diamo modalità di comportamento che aiuteranno tutti, i cittadini a vivere in sicurezza il tempo libero, gli operatori a lavorare meglio gestendo queste situazioni nella certezza dei rispettivi obblighi».

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