Ospedale di Mirandola, la Regione assicura: "Attività ridotta solo per ferie"

L'assessore Donini sulle preoccupazioni emerse circa la chiusura della seconda sala operatoria del Santa Maria Bianca: "Timori non giustificati. Stiamo investendo su questa struttura". Domani presidio di protesta

La notizia circolata nella Bassa circa la chiusura della seconda (e unica ormai) sala operatoria dell'ospedale di Mirandola ha riacceso nelle scorse ore la polemica politica sul futuro della struttura, al cnetro di un braccio di ferro tra l'amministrazione locale e la Sanità Regionale. Il sindaco Alberto Greco aveva chiesto chiarimenti all'Ausl, denunciando la mancata corrispondenza tra le promesse di investimenti e la realtà.

Oggi la replica ufficiale è arrivata da Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute: “Depotenziamento? Non è e non sarà così- sottolinea Donini- e lo dico numeri alla mano. Per questo ospedale sono previsti investimenti per oltre 16 milioni di euro, di cui 7,7 per la prima fase di ristrutturazione del Corpo 02 e per l’adeguamento del centro prelievi, a cui se ne aggiungono altri 4,5 per il completamento della ristrutturazione. Ulteriori 4 milioni, inoltre, sono stati deliberati dalla Giunta regionale alla fine del 2019”.

“Questi sono i fatti- prosegue l’assessore-. Per quanto riguarda le attività decentrate a causa dell'emergenza Covid, vogliamo ripristinare presso il Santa Maria Bianca, non appena le condizioni lo permetteranno, sia l'attività chirurgica per il trattamento delle urgenze ortopediche e di chirurgia generale, sia l'Unità operativa di Cardiologia con le relative degenze”. 

"Inoltre- conclude Donini- dalla prima settimana di settembre riprenderanno gli interventi ordinari di Ortopedia, Chirurgia Generale e Ginecologia, che nel mese di agosto, come sempre avvenuto anche negli anni scorsi, subiscono una riduzione per consentire la rotazione del personale per i congedi estivi”.

Per la Regione, dunque, al Santa Maria Bianca non è in atto una smobilitazione in questi giorni, ma si tratterebbe della "Consueta riduzione nel mese di agosto per l'attività chirurgica, ortopedica e ginecologica per consentire le ferie al personale".

In attesa di altre risposte più concrete, alcuni cittadini si sono organizzati per dare vita ad un presidio di protesta, che si terrà domani (7 agosto) dalle 18 alle 20 davanti all'ospedale.

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