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Approvato il pacchetto-sisma, edifici inagibili esentati da Imu e Tasi

Stanziati 18 milioni di risorse nuove e 30 milioni di euro dalla contabilità del Commissario per mutui e patto di stabilità. Esentato il pagamento delle imposte per le strutture inagibili della Bassa nel primo semestre 2015. Esulta il Pd

La scorsa notte la Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera, all'unanimità, alle misure più importanti contenute nel pacchetto-sisma di emendamenti presentati dai senatori emiliani Pd Stefano Vaccari e Claudio Broglia. Saranno finanziati la proroga del pagamento delle rate dei mutui dei Comuni accesi con la Cassa depositi e prestiti, l’esclusione dal Patto di stabilità delle donazioni che i privati hanno fatto ai Comuni e l’esenzione dal pagamento dell’Imu sugli edifici inagibili e della Tasi per il primo semestre 2015 con obbligo di verifica della platea entro 30 giorni, come chiesto in un ordine del giorno specifico. 
 
“L'emendamento del relatore 2.9904 concordato con il Governo, grazie alla collaborazione fattiva del sottosegretario Baretta e del viceministro Morando – conferma il senatore Vaccari - ha raccolto alcune delle proposte che avevamo presentato nel pacchetto-sisma finanziandole con 18 milioni di euro di risorse nuove, mentre ammontano a 30 milioni le risorse a carico della contabilità speciale del Commissario per sostenere la proroga del pagamento delle rate dei mutui che i Comuni del cratere sismico hanno acceso con la Cassa depositi e prestiti. 

Accanto a questa misura, con questi fondi sarà finanziata l'esclusione dal Patto di stabilità delle donazioni ai Comuni fatte dai privati per 5 milioni di euro e l'esenzione dal pagamento dell'IMU sugli edifici inagibili e della Tasi per il primo semestre 2015, con l'obbligo da parte della Regione di effettuare un monitoraggio della platea degli aventi diritto entro trenta giorni”. Accanto a queste misure concrete, il Governo ha dato parere favorevole a un ordine del giorno dove si impegna a istituire, in un prossimo provvedimento entro il 2014, nuove zone franche urbane nelle aree dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 in Emilia Romagna, ai sensi dell'art 1, comma 340, della legge 27 dicembre 2006, n 296 e s.m.i, attivando la procedura specifica che vede nel CIPE il riferimento per la loro istituzione. 

"E’ davvero un buon risultato quello che abbiamo ottenuto – conclude Stefano Vaccari - che andrà a vantaggio di tutta l’area colpita dal sisma. Non è con le urla, né con i proclami sui media, ma solo con il lavoro congiunto di tutti – Enti locali, associazioni di categoria, parlamentari e Governo – che si possono conseguire risultati utili per i cittadini e le imprese." Il provvedimento verrà votato entro venerdì dall'aula del Senato con le modifiche approvate in Commissione, e passerà quindi alla Camera per l'ultima lettura senza modifiche.

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