Centrosinistra, anche Palma Costi si candida alle primarie regionali

La Presidente dell'Assemblea Legislativa e referente dei Democratici nella Bassa modenese si aggiunge al novero dei possibili concorrenti al ruolo di Governatore: “In tanti mi hanno sollecitata, offro la mia disponibilità”

Palma Costi (PD)

Palma Costi rompe gli indugi e si candida alle primarie del centrosinistra per guidare la Regione Emilia-Romagna. In un lungo intervento sul suo profilo Facebook, la presidente dell'Assemblea legislativa da' la sua "disponibilità per un progetto di Regione che guardi in primo luogo ai cittadini dell'Emilia-Romagna, la nostra prima vera, grande ricchezza, e per la partecipazione alle primarie del centrosinistra, accogliendo cosi' l'appello di ieri dei giovani amministratori e le sollecitazioni dei tanti che in queste settimane mi hanno chiesto di esserci". Mentre ancora si aspetta una decisione definitiva da parte del segretario regionale uscente del Pd, Stefano Bonaccini, che in mattinata ha incontrato il premier Matteo Renzi per parlare del nodo Emilia-Romagna, si aggiunge dunque un altro candidato a quelli già in campo, tra cui l'altro modenese Matteo Richetti e ai tanti ancora in forse.

Costi si dice pronta a correre "a favore delle tantissime competenze, eccellenze ed esperienze che tuttora rendono unica e forte l'Emilia-Romagna- scrive la presidente del Consiglio regionale- energie positive che ci sono, nella società civile e nelle istituzioni, e che vanno liberate per innovare, includere, coinvolgere, per il rilancio degli investimenti, pubblici e privati, e la riforma della macchina regionale, nel nome del merito, dell'efficienza e dell'efficacia della risposta a cittadini e imprese, che deve arrivare in tempi rapidi e certi". Costi pensa a una Regione con "una visione e un progetto che pongano costantemente e strutturalmente nell'agenda del fare la salute, il lavoro e le imprese, l'ambiente, la scuola, la ricerca e l'innovazione, la parità di genere".

Costi vuole una Regione "che dice no ai tentativi sempre presenti di un nuovo centralismo statale, ma che sa evitare il rischio di un centralismo regionale" puntando sugli "ambiti ottimali" per organizzare "servizi, fiere, aeroporti e welfare". La presidente dell'Assemblea legislativa propone una "Regione europea che sa essere interlocutrice con il mondo" e che "semplifica il proprio quadro istituzionale e decisionale", creando le "condizioni per nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani e le donne". In particolare, Costi pensa che la Regione debba replicare "su tutto il territorio regionale le pratiche positive sviluppate nelle aree del terremoto: dalla sicurezza sismica all'assistenza, dalla ricostruzione a un quadro normativo prima assente a livello nazionale". (DIRE)

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