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Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica Mirandola

Congresso Pd, Paolo Negro si converte e diventa renziano

L'ex segretario provinciale va a ingrossare le fila dei folgorati sulla via per Firenze: dopo essere stato un bersaniano di ferro, ora sposa le tesi del favorito numero uno al congresso nazionale del Partito Democratico

A questo punto siamo al "liberi tutti". Dopo Stefano Bonaccini, segretario regionale Pd un tempo luogo tenente di Bersani in Emilia Romagna, ora è Paolo Negro, segretario provinciale uscente, a dichiarare il proprio supporto a Matteo Renzi nella campagna congressuale: "Sto con Renzi perchè il Pd deve essere credibile ed affidabile come artefice del futuro, non come difensore e custode del passato", ha detto in una nota ripresa dall'agenzia giornalistica Dire. Negro, delfino dell'On. Davide Baruffi (già bersaniano di provata confessione cuperliana), ieri sera ha presentato al circolo Pd di Mirandola la mozione Renzi rendendo palese il suo schieramento.

"Non rimuoviamo quello che è accaduto a febbraio alle elezioni politiche", incita Negro, spiegando la sua adesione alla linea del rottamatore "perchè possiamo scrivere il programma più bello e cullarci nella nostalgia di una bella sinistra", bella ma "se il Paese non crede che noi avremo la forza di cambiare davvero rimarrà, appunto, un libro dei sogni". E il circolo di Mirandola risponde bene all'invito del segretario, confermando una tendenza renziana nell'area del cratere: su 68 iscritti 38 voti vanno al sindaco di Firenze, 18 a Cuperlo e 10 a Civati.

Secondo Negro, che affida le sue riflessioni politiche anche alla sua pagina Facebook, "il voto delle ultime elezioni politiche non è stato un incidente di percorso, figlio di un errore comunicativo, ma ha raccontato il Paese per quello che oggi è", e senza un cambiamento profondo "non c'è futuro per questo Paese", e per l'ex segretario, da sempre politicamente vicino al premier, «mentre Enrico Letta sta aprendo una breccia nel muro dell'incomunicabilità col Paese e della sfiducia preventiva verso la politica", Matteo Renzi "ha declinato tutta la sua proposta al futuro, senza nostalgie", e può dare al Pd "da segretario la spinta e l'apertura necessaria verso il futuro".

E anche riguardo la provenienza dei voti a cui il Pd deve mirare Negro non ha dubbi: "Il Pd deve abbattere un muro verso quelle larga parte di elettorato, pur non pregiudizialmente lontano da noi, che non ha creduto e non crede che Pd possa essere il motore del cambiamento necessario". Ecco "perchè scelgo Renzi - conclude l'ex segretario - ha le chiavi per riaccendere questa speranza", ed "ha declinato tutta la sua proposta al futuro, senza nostalgie, e può dare al Pd questa spinta. Io sono con lui".

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