Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Coinvolgimento dei cittadini, la Lega propone l’istituzione dei Patti Collaborativi

Il centrodestra modenese, con il gruppo Lega in prima linea, invita il Sindaco e la Giunta ad adottare il nuovo modello di amministrazione condivisa dei patti collaborativi per la realizzazione di finalità d’interesse generale. Pronta una mozione sul tema

Condividere responsabilità e risorse per occuparsi insieme della cura, della rigenerazione e della gestione dei beni comuni. Riguarda i patti collaborativi tra Comune e cittadini modenesi l’ultima proposta del gruppo consiliare della Lega che, con il supporto di Fratelli d’Italia - Il Popolo della Famiglia e Forza Italia, ha preparato una mozione sul tema da sottoporre all’attenzione del Sindaco e della Giunta.

“Questi patti costituiscono un vero e proprio strumento giuridico istituito con la riforma del Titolo V della Costituzione” ha spiegato il capogruppo del carroccio locale Alberto Bosi “e introducono nuove forme di collaborazione tra l’Amministrazione e la cittadinanza. Basati sul principio di sussidiarietà orizzontale, hanno l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’autonoma iniziativa dei cittadini - singoli o associati - per finalità d’interesse generale; in altre parole rappresentano un modello amministrativo innovativo fondato su una relazione paritaria, e su una concezione che avvalora il singolo non tanto come portatore di bisogni, ma piuttosto di risorse e contributi personali, che messi a disposizione di tutti permettano un arricchimento della comunità e del territorio".

"Da notare dunque” ha precisato Bosi “come questi atti siano di natura non autoritativa, dal momento che i cittadini attivi concordano con l’Ente Pubblico gli interventi necessari alla gestione dei beni comuni: per questo si parla di Amministrazione condivisa”.

I firmatari della mozione vorrebbero portare a Modena questo sistema già in vigore in decine di comuni italiani, chiamando il Sindaco e la Giunta ad una maggiore apertura ai suggerimenti della cittadinanza, e i modenesi alla partecipazione propositiva per il bene di tutti. “Perché non seguire il modello di quelle Amministrazioni che coinvolgono i propri cittadini in questi accordi per la cura e la gestione del territorio? Prendiamo ad esempio Bologna: nella città capoluogo è dal 2014 che si accettano proposte in diversi ambiti, dai beni materiali (come strade, piazze, portici, parchi, aree verdi o scolastiche, ecc.) a quelli immateriali (come per quanto riguarda l’educazione, la cultura, l’inclusione e la coesione sociale, o la sostenibilità ambientale) passando per la dimensione digitale (con idee e consigli su applicazioni, siti, social e l’alfabetizzazione informatica).

Con la mozione” ha concluso Bosi “chiediamo quindi che il Comune di Modena segua l’esempio di Bologna - e di tante altre città - impegnandosi a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per istituire i Patti di Collaborazione. Per noi della Lega vale almeno la pena di tentare, e non vediamo alcuna ragione per cui l’Amministrazione dovrebbe opporsi alla proposta. Non dobbiamo mai dimenticarci il valore aggiunto dei cittadini e di ciò che possono fare per il bene comune del proprio territorio: questi patti collaborativi possono dare loro il giusto spazio che meritano”.

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