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Fondi pubblici ai partiti: nell’Idv il battibecco è social

Da Facebook le accuse di peculato mosse da Giuseppe Baraldi al segretario provinciale dell'Idv Alessandro Borghetti, che ribatte: "È tutto falso, e sono pronto a mostrare i documenti che lo testimoniano"

Come si dice, verba volant, scripta manent. E in questo caso mai proverbio fu più profetico. Ma andiamo con ordine. Il vasto magma dei social network ospita da sempre le più varie amenità, ma, alle volte, riesce anche a offrire spunti interessanti: è successo infatti che ieri pomeriggio Giuseppe Baraldi, ex Idv Modena e candidato nel 2010 nella lista di sei nomi per le regionali, abbia pubblicato sul suo profilo di Facebook il testo di una mail risalente appunto al lontano 2010, a firma dell’allora neo-segretario provinciale Idv, Alessandro Borghetti.

Nelle prime righe del suo stato Baraldi, dopo aver dichiarato che la mail è stata inviata a tutti gli iscritti Idv della provincia, si chiede se il testo della missiva a firma di Borghetti non sia da sola un’ammissione di peculato, (per capirci il reato di cui è accusato la star dei media, Franco Fiorito), e invita i suoi contatti a esprimere il proprio parere in proposito. Sì, ma si può sapere cosa c’è scritto? In breve, Borghetti dichiarerebbe di aver firmato il contratto di collaborazione con il gruppo consigliare [sic] regionale, di poter godere finalmente di un rimborso delle spese per il tempo dedicato al partito e che parte dei rimborsi verrà girata al collega Fabio Prandini, ugualmente impegnato nell’Idv.

Diciamolo, di questi tempi frasi come queste fanno storcere il naso un po’ a tutti: è mai possibile che i soldi pubblici vengano dati a soggetti privati che li sfruttano come meglio credono, possibile che le nostre tasse vadano nelle tasche di questi furboni, non c’è più un politico onesto e via dicendo. Per capire qualcosa in più abbiamo contattato, dopo Baraldi, anche Alessandro Borghetti, ora come allora segretario provinciale del partito dipietrista, che, prima stupito e poi molto arrabbiato, minaccia querele per diffamazione. Borghetti infatti, dopo aver dichiarato che la lettera è un falso e che assolutamente non è stata mandata a tutti gli iscritti Idv della provincia, ha sostenuto con forza di non aver mai percepito un euro di fondi pubblici per rimborsi, e di svolgere da anni il suo servizio nel partito completamente gratis. Parole, si diranno, eppure Borghetti è pronto a rendere pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi degli ultimi due anni, dove, assicura, si potrà verificare che di imponibile non c’è nulla a parte il regolare compenso come assessore al Comune di Fiorano. Aggiunge Borghetti che i rimborsi per trasferte o carburante vengono assegnati dalla Tesoreria Provinciale grazie alla detrazione del 10% che tutti gli iscritti al partito versano alle casse dell’amministrazione proprio per ripagarsi le spese vive del mandato. Infine, il segretario dell’Idv ci chiede e si chiede se, nel caso in cui in passato avesse effettivamente percepito soldi pubblici, chi glielo farebbe fare di continuare a svolgere il suo ruolo nel partito completamente gratis?

 

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