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Martedì, 21 Maggio 2024
Politica

Congedo mestruale per le studentesse, la petizione del giovani del Pd di Modena

I Giovani Democratici modenesi hanno lanciato una raccolta firme su Change.org e si sono messi a disposizione delle organizzazioni studentesche che intendono lavorare su questa battaglia

Nei mesi scorsi le studentesse e gli studenti di diverse realtà scolastiche hanno iniziato a lavorare alla proposta di introduzione del congedo mestruale all’interno dei propri istituti, traendo spunto dall’esempio di Ravenna. La misura proposta dai Giovani Democratici, la giovanile del Pd, punta a concedere la possibilità, alle studentesse che soffrono di dismenorrea, di vedersi riconosciute un massimo di due giorni al mese di assenza giustificata, previa presentazione del certificato medico che ne attesta la particolare condizione di salute.

"In tal senso, questo strumento sana quelle particolari situazioni di fragilità da parte di quelle ragazze che,  per motivi di salute, sono costrette a sospendere la frequenza scolastica, senza ad oggi vedersi riconoscere alcuna misura compensativa o di supporto - spiegano i Gd modenesi - Pertanto, in attesa di una normativa nazionale che possa finalmente risolvere diverse situazioni di disparità di genere come la disparità di trattamento salariale o la tampon tax, come Giovani democratici della provincia di Modena abbiamo deciso di pubblicare una raccolta firme su Change.org a sostegno di tale iniziative e ci siamo messi a disposizione per supportare le organizzazioni studentesche che intendono lavorare su questa battaglia".

“Il progetto nasce con la volontà di riconoscere ciò che in realtà è noto da tempo, ma che fino ad ora è stato bellamente ignorato - afferma la coordinatrice cittadina dei giovani Pd Chiara Pederzini -  Le difficoltà derivanti da un ciclo mestruale particolarmente doloroso sono, per le giovani studentesse, connesse alla totale mancanza di qualunque forma di tutela sanitaria. Infatti le scuole mai si sono poste l’obiettivo di trovare una forma di giustificazione scolastica per la quale le studentesse che, a causa di problematiche legate al ciclo, sono costrette ad assentarsi dalle lezioni, senza che queste vengano conteggiate come ora di assenza. Perché non lo sono. In tal senso - prosegue Pederzini - abbiamo da subito preso contatto con alcuni rappresentanti delle scuole superiori di Modena e stiamo lavorando affinché il progetto possa essere presto presentato all’interno di quanti più istituti possibili, poiché riteniamo che non si possa più liquidare il ciclo mestruale, e le problematiche ad esso associate, come qualcosa del quale è sconveniente parlare apertamente “

Il segretario provinciale Gd Matteo Silvestri ha aggiunto: “La comunità provinciale dei Giovani democratici si è posta tra gli obiettivi quello di affrontare e dare risposte concrete ai bisogni della popolazione studentesca per rendere la nostra provincia sempre più a misura di studente. La raccolta firme a sostegno della campagna ‘Con il ciclo resto a casa’, unita al lavoro fatto insieme alle rappresentanze degli istituti scolastici vuole dare risposte a questi obiettivi con l’intento di dare attenzione e supporto a quella fascia di popolazione che più ha sofferto negli ultimi anni con la pandemia. Sarebbe profondamente sbagliato non ascoltare per l’ennesima volta il grido di chi ha bisogno di sostegno e supporto. L’augurio è che sempre più ragazze e ragazzi, giovani studenti, possano supportare questo progetto, e che presto tutte le scuole di Modena e della provincia possano rendere il congedo mestruale un reale e concreto strumento di garanzia del diritto alla salute.”

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