Obiettivo un milione di mascherine al giorno, il piano della Regione per cittadini e imprese

L'assessore Priolo in commissione Territorio: "Da Protezione civile contributo essenziale". Dai consiglieri un invito a definire protocolli chiari per produzione, distribuzione e utilizzo dei Dpi. Opposizioni critiche sulla gestione dei rifiuti durante il lock down

"Con l'allestimento di 27 punti triage in tutta la regione e 10 tensostrutture, la Protezione civile ha aiutato la sanità ad affrontare l'emergenza Covid. Ha anche collaborato con le forze armate e la Croce rossa per l'allestimento della struttura di San Polo, in provincia di Piacenza, che ospita 40 degenti in fase di guarigione". Lo ha ricordato Irene Priolo, assessore all'Ambiente, nell'informativa ai consiglieri dell'Assemblea legislativa che si è svolta in modalità telematica durante la commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta dal presidente Stefano Caliandro.

Priolo ha fatto poi il punto sul tema dei dispositivi di sicurezza: l'obiettivo è quello di distribuire "un milione di mascherine al giorno", quantità che dovrebbe coprire il "fabbisogno giornaliero per cittadini, imprese e ospedali, stimato dalla task force regionale", ha garantito l'assessore.

"Come Protezione civile stiamo lavorando anche nei cantieri e per la difesa del suolo", ha aggiunto Priolo che ha stimato un numero di interventi superiore a 900 in tutta la regione compresi quelli già avviati. "Perché dobbiamo ricordare che i cantieri saranno un volano per la ripartenza" ha aggiunto. Altro tema affrontato dall'assessore nell'informativa, quello ambientale, in particolare per quanto riguarda la gestione dei rifiuti in epoca Covid.

"Non è mai stata interrotta la raccolta indifferenziata" ha chiarito Priolo, che, tuttavia, ha ammesso come "alcuni centri di raccolta in diversi Comuni abbiano subito riduzioni orarie e riscontrato criticità, così come le operazioni di raccolta di rifiuti ingombranti, problema che- ha assicurato- sarà affrontato nella prossima seduta d'Aula". Infine, l'assessore ha annunciato un importante studio epidemiologico in corso sui fattori di esposizione dei cittadini agli agenti inquinanti e sulle possibili correlazioni sul piano sanitario con il Covid. Lo studio sfrutta il periodo eccezionale di lock down e proseguirà fino a dicembre.

Molti gli interventi dei consiglieri. Marco Lisei (Fdi) ha sottolineato come sia "singolare l'aumento del fabbisogno giornaliero dei dispositivi di protezione individuali", chiedendo di "lavorare molto sulla produzione interna" e sottolineando come, nella fase due, per garantire la sicurezza sia "indispensabile la Protezione civile". Per Valentina Castaldini (Fi) "occorre fare chiarezza sulla pulizia delle strade e risolvere le difficoltà delle aziende che hanno riconvertito la propria produzione".

Dura con l'assessore Priolo Silvia Piccinini (M5s): "A due mesi di distanza dal suo insediamento- ha esordito- rimpiango il suo predecessore. Ho molti dubbi sullo studio commissionato ad Arpae che ha come obbiettivo quello di negare lo studio di Società italiana di medicina ambientale". Poi sulla fase due ha aggiunto: "La Regione dovrà definire degli standard sul tipo di mascherine che i cittadini dovranno utilizzare". Giancarlo Tagliaferri (Fdi) ha espresso apprezzamento per l'utilizzo dell'aeroporto San Polo a Piacenza quale area da destinare a ospedale da campo per malati Covid.

Qualche critica per quanto riguarda le mascherine è arrivata da Simone Pelloni (Lega) soprattutto per quanto riguarda la modalità di distribuzione, che dovrebbe essere più uniforme nei diversi comuni. Il consigliere ha puntato però il dito soprattutto sulla gestione dei rifiuti. "Le prime linee guida sono arrivate con un mese di ritardo", ha lamentato, "e molti centri di raccolta in provincia hanno chiuso, lasciando i cittadini in difficoltà". Il consigliere ha anche chiesto di prevedere un contributo straordinario per bar e ristoranti che, in periodo di lock down, non hanno prodotto rifiuti.

Stefania Bondavalli (lista Bonaccini) ha chiesto chiarimenti sulla fornitura di mascherine mentre Silvia Zamboni (Europa verde) ha ammesso che "c'è confusione sulle diverse tipologie e sull'utilizzo". La consigliera ha suggerito linee guida che spieghino come debbano essere usate e che aiutino a difendersi dai prodotti taroccati. Ha chiesto, inoltre, che nello studio epidemiologico sull'inquinamento atmosferico venga coinvolta anche la Società italiana di medicina ambientale, che per prima ha sollevato il tema della possibile associazione tra polveri sottili e Covid.

La richiesta di Marco Fabbri (Pd) è stata quella di prevedere, nei futuri bandi, contributi destinati ad aiutare i Comuni più in difficoltà e ha chiesto anche l'istituzione di un fondo per la pulizia dei rifiuti spiaggiati. Da Luca Sabattini (Pd) è arrivato l'elogio alla protezione civile e la richiesta di mettere in atto "un processo che codifichi la fornitura dei Dpi. Le certificazioni- ha aggiunto- non sono burocrazia inutile, ma serve velocizzare le risposte". E sulla Tari ha specificato: "Serve sensibilità. Non è solo questione economica e si dovrebbe intervenire sulla quota variale".

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Infine, per Michele Facci (Lega) c'è stato un "comportamento disomogeneo nella distribuzione di Dpi". E ha aggiunto: "occorre uniformità sulla Tari per le attività produttive".

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