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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Polizia Provinciale, nuovo comandante per un corpo dai tanti interrogativi

I Consiglio provinciale sono state discusse le linee di intervento: "Controlli polizze auto e rischio fauna sulle strade". Quale sarà il futuro dei 20 agenti alle dipendenze del ripescato Leonelli?

Più controlli sul possesso delle polizze auto, un più stretto rapporto con i Comuni, anche tramite specifici accordi di collaborazione su alcuni temi tra cui la tutela ambientale, e un piano per ridurre i rischi dovuti agli attraversamenti della fauna selvatica lungo le strade provinciali. Sono solo alcune delle linee di intervento della Polizia provinciale di Modena anticipate nei giorni scorsi in Consiglio provinciale dal nuovo comandante Fabio Leonelli. Nato a Pavullo, 57 anni, Leonelli è stato dal 2002 al 2009 comandante della Polizia municipale di Modena. 

Presentando il nuovo incarico, il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli ha delineato i filoni di attività della Polizia provinciale: controlli sulla caccia e la pesca, garantendo un rapporto più stretto con gli operatori per una corretta gestione del territorio, un impegno sul fronte della sicurezza dei cittadini, senza trascurare i controlli stradali e la tutela ambientale, avviando un confronto con la Forestale. 

Nel suo intervento in Consiglio, Leonelli ha sottolineato la necessità di «una maggiore collaborazione con i Comuni e le Polizie municipali, anche tramite convenzioni per sviluppare insieme iniziative sui controlli ambientali e sulle strade, in particolare sul possesso delle polizze assicurative per gli autoveicoli, un problema che sta diventando sempre più serio». Leonelli, inoltre, ha posto l'accento sulla necessità di avviare nuove iniziative sul tema della presenza della fauna selvatica lungo le strade per garantire una maggiore sicurezza agli automobilisti. «Stiamo valutando il potenziamento della cartellonistica - ha anticipato il comandante - ma anche una nuova app per smartphone che segnala quando l'automobilista si avvicina alle zone a rischio attraversamenti».

I 20 agenti in servizio della Polizia provinciale di Modena e le circa 50 guardie giurate volontarie faunistico venatorie effettuano ogni anno oltre due mila controlli, soprattutto in materia di caccia e pesca, a cui si aggiungono i controlli ambientali e gli interventi legati al codice della strada. 
Tra le principali violazioni in materia di caccia spiccano il mancato rispetto delle distanze di sicurezza dai centri abitati, un problema questo particolarmente sentito da parte dei cittadini e sul quale si concentrano la maggior parte delle segnalazioni ricevute dalla Polizia provinciale, mentre in materia ambientale spiccano l'abbandono di rifiuti in particolare veicoli fuori uso e lo spandimento di liquami. Gli agenti controllano qualcosa come 250 mila ettari di territorio: 160 mila ettari di superficie cacciabile, circa 60 mila ettari di aree protette e le aree vicine ai centri abitati dove è vietato cacciare. 

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