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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Politica

L'appello di Porta Aperta in campagna elettorale: "Non dimenticate i poveri"

Lettera aperta dell’associazione modenese ai candidati del territorio modenese

L'associazione di volontariato Porta Aperta, punto di riferimento assoluto in città per l'assistenza agli "utlimi", avrebbe piacere di avere occasioni di confronto con i candidati e le forze politiche che lo desiderino, per ragionare dei programmi e delle proposte che si vorrebbero realizzare per sostenere gli ultimi e i penultimi dei quali nei programmi elettorali poco si parla.

"Secondo ISTAT, oltre 1,9 milioni di famiglie italiane (7,5% del totale) pari a 5,6 milioni di individui (9,4%) vivono in condizione di povertà assoluta, ovvero si trovano impossibilitati a soddisfare fabbisogni essenziali (come alimentazione equilibrata, abitazione adeguata) e a provvedere al minimo necessario per vestirsi, comunicare, informarsi, muoversi, istruirsi e mantenersi in buona salute. A queste persone si aggiungono ulteriori 2,9 milioni di famiglie in condizioni di povertà relativa. Secondo Oxfam, anche la forbice tra ricchi e poveri si è ampliata, rendendo il nostro paese marcato da una profonda disuguaglianza. A metà del 2019, il top 10% della popolazione italiana possedeva oltre 6 volte la ricchezza della metà più povera della popolazione, ed il 5% più ricco possedeva più di quanto detenuto dall’80% più povero", si legge ella lettera a firma del presidente Alberto Caldana.

"Dalla a crisi economica del 2008 a oggi la situazione di vulnerabilità nel nostro paese è andata aggravandosi, e la maggiore incidenza della povertà assoluta tra minori e giovani generazioni rischia di minare il potenziale di crescita su cui il benessere di una nazione dovrebbe fondarsi. Si aggiunga infine la crisi energetica e il caro bollette degli ultimi  mesi, che rischia di trascinare un numero ancora  maggiore di famiglie in condizioni di povertà e precarietà abitativa".

Sono numeri che l’associazione Porta Aperta riconosce immediatamente nei volti delle persone che richiedono aiuto non solo alimentare ma anche sanitario e abitativo, per fronteggiare il loro quotidiano. Queste necessità primarie delle persone richiedono risposte di giustizia e non possono essere relegate solamente al buon cuore del volontariato. Da oltre 40 anni, Porta Aperta è in prima linea, grazie all’impegno di molte centinaia di cittadini che ogni anno, si rendono disponibili a collaborare con l’associazione in favore degli ultimi. Nell'ultimo anno, sono stati distribuiti 64.470 pasti, il numero di accessi all'ambulatorio medico è stato di 6.014, mentre 1000 sono le famiglie seguite dall'emporio sociale Portobello gestito da Porta Aperta. 

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