Prc, Idv e Verdi: "SorgeAqua e Geovest siano restituite ai cittadini!"

Prc-FdS, IdV, Verdi chiedono ai comuni di Finale Emilia, Ravarino e Nonantola di restituire SorgeAqua e Geovest ai cittadini. "I Sindaci rispettino la lettera e lo spirito del referendum!"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Dopo il risultato referendario che ha visto l’affermazione del Sì nella difesa dei Beni Comuni, chiediamo ai Comuni di Finale Emilia, Nonantola e Ravarino, di ritirare le delibere con cui nel dicembre scorso hanno approvato la privatizzazione delle società per la gestione del servizio idrico (SorgeAqua) e del ciclo dei rifiuti (Geovest). Chiediamo, pertanto, ai tre Comuni di sospendere la messa a gara del 40% delle due aziende avviate pochi giorni prima del referendum.

Nell’attesa di capire cosa intenda il sindaco di Finale con la sua proposta di azionariato diffuso, chiediamo a tutti i Sindaci coinvolti, di rinunciare alle privatizzazioni mantenendo le promesse assunte prima del voto referendario in caso di vittoria dei Sì.
A nostro parere l’esito del voto è inequivocabile: anche i modenesi vogliono che sui beni comuni non ci sia alcun lucro. Quindi, anche a Finale, Ravarino e Nonantola occorre tenere l’acqua fuori dal mercato e proseguire la gestione pubblica del ciclo dei rifiuti, con un modello alternativo a quello basato sull’incenerimento voluto dagli azionisti di Hera.

L’esito del referendum è netto. Escono sconfitte le destre, ma anche le politiche basate sulla privatizzazione dei beni comuni: chiediamo, pertanto, alle amministrazioni comunali di rispettare pienamente la lettera e lo spirito del referendum restituendo ai cittadini la piena titolarità di SorgeAqua e Geovest.

Avanziamo, inoltre, ai Sindaci la proposta di costruire un modello gestionale aperto alla partecipazione dei cittadini, affinché SorgeAqua e Geovest siano non solo pubbliche ma partecipate dai cittadini. Questo significa che obiettivi, valutazione dei risultati, bilanci, nomine nei consigli d’amministrazione e loro attività devono essere pubblici, prevedendo anche la partecipazione di rappresentanti di cittadini singoli e associati ai lavori dei Consigli di Amministrazione.

Il mantenimento pubblico dei beni comuni, assieme ad un alto tasso di partecipazione, sono la miglior garanzia di una gestione dei servizi locali svolta nell’esclusivo interesse della collettività.

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