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Politica Castelfranco Emilia

Variante per la costruzione della Moschea di Castelfranco, chiesto il referendum consultivo

Il comitato "Liberi di scegliere" di Castelfranco Emilia ha avanzato al Comune la richiesta di una consultazione fra i cittadini. Il quesito sarà tutto relativo all'adozione della Quinta Variante al POC, che consentirebbe la costruzione del centro di culto

L'acceso dibattito sulla futuro luogo di culto islamico in progetto a Castelfranco Emilia è giunto ad una svolta. Il “Comitato Liberi di Scegliere” ha deciso di portare all'attenzione dei cittadini la spinosa questione, chiedendo all'Amministrazione comunale di indire un referendum consultivo sulle norme relative all'intervento urbanistico. Tutto ruota dunque intorno al POC, il Piano Operativo Comunale, o acor più precisamente alla Quinta Variante al POC che il Comune ha adottato con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 271 del 23.12.2014.

Le ragioni del Comitato referendario fanno leva sulla “data di scadenza” del PC di Castelfranco, che secondo le norme regionali è fissata al 10.11.2015. La Quinta Variante al POC non è stata ancora approvata e neppure dovrebbe esserlo – secondo i referendari - attesa l’intervenuta “decadenza” del POC stesso. Infatti, giuridicamente, non può intervenire una variante ad uno strumento “decaduto”.

La Variante, oltre a prevedere ampliamenti (Tempio Sikh) o cambi di destinazione d’uso (Oratorio di San Colombano a Piumazzo) di strutture esistenti, prevede di destinare ad uso U22 (Edificio di Culto, nel caso di specie Islamico) a richiesta di privati cittadini, l’area ubicata lungo Strada Buco (zona industriale Venturina), in prossimità della sua intersezione con il tracciato ferroviario Milano-Bologna ed identificata a frutteto irriguo e vigneto. Tra gli Obiettivi d’Ambito, il PSC individua la possibilità di realizzare usi commerciali fino ad un massimo di 8.000 mq di superficie di vendita per aggregazione di strutture medio piccole non alimentari.

Per il comitato “non può non evidenziarsi come, la prevista realizzazione di un Centro Culturale Religioso Islamico in un ambito produttivo, non solo verrebbe a 'snaturare' il comparto, ma verrebbe a determinare, soprattutto in particolari periodi dell’anno, una concentrazione di cittadini in orari svariati e fuori da ogni possibilità di controllo da parte della locale Polizia Municipale e della Tenenza dei Carabinieri con conseguenti problemi di ordine pubblico, viabilità ed acustici”.

Per questo e per altri motivi di natura più prettamente politica, il “Comitato liberi di scegliere” - già attivo da tempo soprattutto sulla questione dell'Ospedale di castelfranco – ha presentato la richiesta di indire un referendum consultivo, il cui quesito posto agli elettori sarà: “Volete che l’Amministrazione Comunale approvi la Quinta Variante al Piano Operativo Comunale?”

La richiesta in trattazione, che dovrà essere vagliata dal Comitato dei Garanti, non ha per oggetto e “neppure vuole mettere in discussione né la libertà di associazione e neppure la libertà di professare liberamente la propria fede religiosa”, spiega il comitato, ma soltanto l'esercizio della “potestà consultiva dell’Ente Locale”, come per altro prevedono le norme in vigore.

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