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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica Carpi

Futuro di Aimag, presentate le sette manifestazioni d'interesse

Ieri sera la seduta congiunta dei Consigli comunali di Campogalliano, Carpi, Novi e Soliera

I Consigli comunali di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera per la prima volta nella loro storia si sono svolti ieri nello stesso giorno e nello stesso luogo. L’occasione è stata la presentazione dei documenti inerenti le manifestazioni d’interesse pervenute riguardo l’indagine di mercato per le operazioni di partnership con Aimag, la società multiservizi che ha tra i suoi 21 soci proprio i 4 comuni i cui consigli si sono ritrovati ieri sera alla Sala Congressi della Stazione autocorriere di Carpi. 

Gianpaolo Chimenti della società PricewaterhouseCoopers spa ha presentato in sintesi al folto pubblico (circa una sessantina i consiglieri comunali in sala oltre a decine di cittadini) le sette manifestazioni d’interesse pervenute entro il 31 ottobre scorso al Comune di Mirandola incaricato di raccoglierle (alcune con diverse opzioni). Fra gli offerenti ci sono aziende multiservizi come il Gruppo Hera, Tea di Mantova ed Estra (Toscana), gruppi privati (Piacere Aimag, Canarbino Spa, Austep e F.lli Baraldi) nonché le Fondazioni bancarie Cassa di Risparmio di Carpi e Cassa di Risparmio di Mirandola.

Hera ha proposto l’acquisto di quote di maggioranza e la fusione per incorporazione, Tea l’acquisto di quote finanziarie di minoranza, le due Fondazioni una partnership finanziaria con l’acquisto di quote di minoranza sia nelle holding che nelle società controllate, Piacere Aimag-Estra una partnership industriale con acquisto di quote di minoranza e la disponibilità a finanziare un aumento di capitale, anche per le società controllate. Canarbino Spa e Austep hanno proposto invece specifiche partnership industriali con le società controllate, la prima con acquisto di quote azionarie, la seconda con la creazione di una Società di progetto. La manifestazione pervenuta dalla F.lli Baraldi non declinando le modalità operative e le finalità della partnership non ha infine reso possibile un’analisi comparativa con le altre manifestazioni giunte: di fatto non può essere presa in considerazione.

Dopo che Chimenti ha risposto ad alcune domande giunte dai consiglieri, ricordando però che su alcuni temi (come il percorso che seguirà la presentazione delle manifestazioni d’interesse) non è compito dell’advisor darle e che le manifestazioni d’interesse non sono vere e proprie offerte, che dovrebbero avere un approfondimento ben superiore: a seguire numerosi sono stati gli interventi dei consiglieri comunali, in primis quelli del consigliere della Lista civica Alternativa per Novi Boldrin e della consigliera di Carpi Futura Azzi: quest’ultima si è detta molto soddisfatta del numero e della qualità delle manifestazioni giunte e per la possibilità che la presenza di quella delle Fondazioni bancarie si possa integrare con la proposta di Tea. “Hera non chiarisce molte cose nella sua manifestazione d’interesse e il patto parasociale che garantisce ad essa due membri in cda mina la possibilità di partecipare alla gara del gas. Non ha spiccato poi in questi anni per apporto di risorse e raggiungimento di sinergie”. Hanno poi preso la parola il consigliere Ferraresi di Uniti per Novi, Rovereto e S.Antonio e i consiglieri del Movimento 5 Stelle Clemente di Soliera e Gaddi di Carpi: tutti hanno insistito sul fatto che Aimag sia una realtà positiva, sana e legata al territorio e che sarebbe inaccettabile cederla ad Hera, puntando a fare introiti immediati ma poi non più ottenibili in futuro. “Il controllo azionario dell’azienda deve rimanere ai Comuni. Il Pd vuole invece la dismissione – ha detto Gaddi – e non avremo mai la sostituzione delle condotte promessa se arriva Hera”. Il consigliere carpigiano Benatti (Forza Italia) ha spiegato come siano due “i blocchi che si fronteggiano, Hera e Tea-Piacere-Aimag, così come ci sono due blocchi nel Pd, con i carpigiani pro Hera e la ‘bassa’ a favore di altri partner. Vogliamo svendere a chi si spartisce gli utili e non dà nulla all’azienda? Meglio i partner locali o le Fondazioni”. Il consigliere Drusiani (gruppo Pd di Soliera) ha invece ricordato come le gare per gas e rifiuti abbiano date di scadenza ravvicinate e per questo si devono prendere decisioni “per vincere le sfide che ci attendono. Sono da valorizzare i settori dove Aimag ha saputo distinguersi e in questo percorso bisogna salvaguardare anche i dipendenti”. Il consigliere Reggiani (gruppo Pd di Carpi) è intervenuto facendo affermazioni similari a quelle del collega mentre Rostovi (gruppo FdI-An di Carpi) ha chiesto infine al Pd di chiarire la sua posizione in merito al futuro dell’azienda multiservizi. 

Al termine del dibattito sono poi intervenuti i Sindaci di Novi, Carpi e Soliera: Luisa Turci ha sottolineato dal canto suo come il numero della manifestazioni d’interesse giunte “dimostra come Aimag sia appetibile e che le minoranze sbaglino nel dare per prese decisioni sul tema. Questo è un percorso avviato e ricordo che già entro il 21 febbraio i Consigli dei nostri comuni dovranno prendere una decisione per convenzionarsi con Modena come stazione appaltante per la gara del gas, la cui pubblicazione è fissata per il marzo 2017. Non mi sembra il caso di fare guerre di religione contro la miscredente Hera. Il rinnovo dei Patti parasociali sarà il prossimo passo, ma va fatta una riflessione seria senza pregiudizi”. Il collega Alberto Bellelli invece ha rammentato che “se volevamo vendere Aimag ad Hera avremmo fatto un altro percorso: con la richiesta delle manifestazioni d’interesse volevamo vedere quali scenari potevano palesarsi. Non abbiamo esigenza di fare cassa vendendo le azioni e i 14 milioni per il rinnovo della rete idrica non si cancellano. Aimag però non può rimanere così: vogliamo giocare un ruolo oppure no? Questa è l’unica risposta da dare”. Il primo cittadino di Soliera Roberto Solomita infine ha ricordato come i pregiudizi non aiutino la comprensione della questione. “Hera e Tea-Fondazioni sono due opzioni interessanti in campo, ambedue con elementi positivi e negativi. Ma non ci sono certezze granitiche se non il valore di Aimag che non va depauperato. No alla strumentalità, sì ad un dibattito laico – ha concluso - per studiare l’opzione più adeguata”.

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