Presidio Forza Nuova a Mirandola contro l'arrivo di nuovi "richiedenti asilo"

Mirandola ha visto la presenza di un presidio organizzato da Forza Nuova a sostegno della signora Franca Masi e degli altri inquilini che vedrà a breve l’arrivo di un gruppo richiedenti asilo

E' avvenuto nella giornata di Sabato il presidio organizzato da Forza Nuova a Mirandola a sostegno della signora Franca Masi e degli altri inquilini del palazzo di Via Leopardi 3, che vedrà a breve l’arrivo di un gruppo di sedicenti “richiedenti asilo” presi in carico dalla coop Caleidos. Presenti nel luogo erano circa 70 persone, non solo militanti forzanovisti, ma anche cittadini e amici che, al di là delle appartenenze partitiche, hanno aderito alla nostra iniziativa che in breve si è trasformata in una piccola festa di popolo, in cui finalmente abbiamo potuto incontrarci e conoscerci, oltre le chat e facebook e oltre l’indifferenza di una cittadinanza che forse, ancora succube di una certa propaganda, non ha ancora capito la gravità del momento.

Gli organizzatori hanno spiegato: "Abbiamo anche approfondito le ragioni che impongono di dire no a questa ingiustizia. Ragioni pratiche, di decoro e di sicurezza prima di tutto: finora il “business dell’accoglienza” aveva riguardato soprattutto alberghi, ex scuole, edifici pubblici, ma ora che si fa largo la prospettiva di affittare direttamente appartamenti ai privati, si rischia una frattura sociale insanabile per tutta la nostra comunità. Qui a Mirandola, a causa del terremoto e della crisi,  sono tanti gli appartamenti vuoti, i cui proprietari risiedono altrove perché frutto di una eredità  o di un cambio residenza. Appartamenti difficilmente affittabili, vista la situazione socioeconomica: la tentazione di accettare offerte vantaggiose potrebbe portare altri concittadini a superare ogni scrupolo morale e cedere alle lusinghe delle cooperative sociali che lucrano su questo business."

Continuano i forzanovisti: "La gestione dei cosiddetti “profughi” è infatti sempre più chiaro come sia in realtà un gigantesco  business milionario che fa comodo a tutti: alla criminalità organizzata, che avrà sempre nuove leve a disposizione; al sottobosco delle cooperative e di certe associazioni “umanitarie”, che avranno sempre nuovi appalti e introiti sicuri (“gli immigrati rendono più della droga”, la famosa intercettazione del responsabile di una coop di Roma, Salvatore Buzzi); ai politicanti di sinistra, che con la cittadinanza facile dello “Ius Soli” si assicureranno un vasto bacino di voti e il potere per i prossimi decenni; a certi imprenditori e industriali senza scrupoli, che avranno sempre manodopera a basso costo da sfruttare in quello che Marx definiva “esercito industriale di riserva”; purtroppo anche a una certa parte del mondo cattolico e del Vaticano, sempre a caccia di nuovi fedeli ma dimentico delle radici più profonde della nostra sacra Italia. In poche parole un popolo italiano diviso, impaurito e intimorito dall’immigrazione di massa, indebolito dall’insicurezza economica e sociale e in profonda crisi di identità e di valori, farà sempre più comodo ai poteri forti locali e internazionali che potranno imporci sempre più facilmente le loro decisioni, in un clima di sospetto e di dittatura mascherata."

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"Un po’ ingenuamente vogliamo - concludono gli organizzatori - quindi lanciare un appello al proprietario dell’appartamento di Via Leopardi 3, affinchè ci ripensi: forse è stato veramente un equivoco, forse non era ancora ben chiaro cosa fosse Caleidos e che cosa questa scelta scellerata avrebbe comportato. Siamo ancora in tempo per rimediare e recedere dal contratto di affitto, se teme ritorsioni economiche o si vergogna, ci contatti privatamente e cercheremo di aiutarla, noi siamo qui decisi nelle nostre posizioni ma pacificamente disposti e disponibili a parlare con tutti. Ma questo appello lo lanciamo soprattutto agli altri concittadini mirandolesi: non affittate le vostre case a chi specula su una falsa accoglienza e su una ipocrita solidarietà. Potrebbe essere un guadagno economico immediato, ma a breve termine si trasformerà nell’esimo disastro materiale  e morale ai danni del popolo italiano e di tutta la nostra Comunità."

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