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Francesco Baraldi

Giornalista Modena

Piano Urbanistico, le imprese modenesi scalpitano. Domani il voto in Consiglio

Dai principali attori economici modenesi si sono levate pressioni sulla politica per approvare prima della fine dell'anno il PUG. Il voto dovrebbe arrivare nella seduta di domani in Piazza Grande

Piano urbanistico di Modena: la posta in palio è molto alta. I documenti che delineeranno la citta dei prossimi trent'anni sono stati frutto di una lunga elaborazione che ormai è giunta al termine. Un anno fa il Consiglio Comunale aveva espresso il primo parere - non quello definitivo - sul progetto della Giunta Muzzarelli e di un nutrito Gruppo di lavoro elaborato a partire dalle importanti novità introdotte ormai cinque anni fa dalla Legge Regionale.

Domani, giovedì 22 dicembre, il Pug sarà al centro della seduta del Consiglio comunale, in cui è in programma il voto sulla sua adozione. La seduta prende il via alle 14 direttamente con l’appello e con l’illustrazione della delibera da parte dell’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli. Saranno discussi, poi, anche alcuni ordini del giorno correlati presentati dai gruppi consiliari.

Il Piano urbanistico generale arriva in Aula insieme alle controdeduzioni alle 312 osservazioni presentate, al termine di un percorso avviato nel 2017, che nel dicembre dello scorso anno ha portato alla sua assunzione, per poi aprire appunto la fase delle osservazioni caratterizzata nei mesi scorsi da 180 incontri con privati, associazioni, tecnici e diversi soggetti della città per approfondirne i contenuti e valutare i contributi.

Le controdeduzioni, che accolgono integralmente o parzialmente oltre due terzi delle osservazioni (sette richieste su dieci), rafforzano obiettivi e azioni del Pug, a partire dalla priorità assegnata a rigenerazione e riqualificazione della città, anche per rilanciare l’edilizia residenziale sociale; dalla necessità di contenere la dispersione insediativa delle aree produttive; dalla strategia su reti ecologiche e progetto del verde; dalle nuove regole che superano i retini e premiano qualità dei progetti e semplificazione delle procedure. Nessuna tra le osservazioni accolte interessa nuovi lotti in territorio agricolo: non si aggiungono ulteriori comparti di espansione. Si confermano quindi, senza ampliamenti, le attuali previsioni del Pug relative ai completamenti in atto. Si incentivano le trasformazioni e la riqualificazione dell’esistente, attraverso misure di semplificazione (anche procedurale), premialità, e la valutazione delle trasformazioni favorevoli alla rigenerazione. Gli interventi, infatti, sono sottoposti alla valutazione del beneficio pubblico che, tra l’altro, stabilisce l'apporto della proposta progettuale al potenziamento o alla realizzazione di dotazioni territoriali, infrastrutture e servizi pubblici, dotazioni ecologico ambientali, edilizia residenziale sociale e altri benefici per la collettività, con premialità in termini di maggiori capacità edificatorie.

La pressione del mondo economico

A sottolineare l'importanza delle norme in discussione, nell'ultimo mese abbiamo assistito ad una per certi versi inedita pressione da parte di tante forze del tessuto economico modenese. Da più parti si sono rincorsi appelli a "fare in fretta", per garantire regole certe alle imprese che devono pianificare il futuro.

Lo aveva fatto per primo il CUP - Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali della provincia di Modena,  esprimendo la propria preoccupazione rispetto ai tempi di adozione e chiedendo che il nuovo Piano Urbanistico Generale fosse "adottato nei tempi previsti, accogliendo le proprie osservazioni e consentendo così alla città di avere lo strumento urbanistico che le permetta di guardare con ottimismo e concretezza al futuro". La stessa Cisl modenese aveva sollecitato ad "adottare il Pug entro la fine dell’anno per dare una risposta alle 1.200 famiglie in attesa di una casa popolare e alle aziende che vogliono espandersi".

A suggellare questa "impazienza" del tessuto economico locale era intervenute anche le due grandi centrali cooperative. "E' per noi di fondamentale importanza l’impegno assunto dal Sindaco di arrivare all’adozione del PUG prima delle feste. Ricordiamo che l’adozione è solo un primo passo e che per avere lo strumento approvato occorrerà attendere ancora alcuni mesi - avevano ammonito Legacoop Estense e Confcooperative Modena - In una fase così complessa ed incerta che attraversa il Paese, potere contare su uno strumento urbanistico pienamente vigente che tratteggia le strategie del Comune per lo sviluppo della città in un orizzonte di medio/lungo termine e le regole da seguire nelle trasformazioni costituisce per gli operatori economici un riferimento fondamentale. Ci sono temi importanti che attendono con urgenza delle risposte: a titolo di esempio, la realizzazione di interventi di Edilizia Residenziale Sociale, di cui riteniamo la città abbia bisogno, da ricavare in primis riqualificando il patrimonio edilizio esistente, promuovendo politiche abitative integrate con il sistema del welfare e che prevedano una contestuale qualificazione dello spazio pubblico".

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