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Primarie Pd, è guerra di esposti tra Muzzarelli e la Maletti

L'entourage dell'assessore regionale alle attività produttive risponde al fuoco "dopo avere appreso che Maletti ha presentato un esposto contenente gravi affermazioni, lesive della correttezza e della trasparenza del comportamento di Muzzarelli"

Doveva essere un incontro chiarificatorio, che avrebbe dovuto chiudere definitivamente la questione in merito a queste ultime primarie Pd e i fatti dell'ormai famigerato seggio 2. Invece, il confronto a tre tra Gian Carlo Muzzarelli, Francesca Maletti e Paolo Silingardi ha avuto come risultato finale quello di far saltare definitivamente il banco del partitone creando una spaccatura che appare a tutti gli effetti insanabile. In principio è stata la Maletti a dare nuovo materiale sui cui fare lavorare il collegio dei Garanti con un esposto, poi è stato Muzzarelli a rispondere al fuoco: in data odierna, l'assessore regionale alle attività produttive presenterà un contro-esposto avente ad oggetto sempre gli episodi denunciati in via Padre Candido. Tale decisione è giunta "dopo avere appreso che Maletti ha presentato a tale Collegio un esposto contenente gravi affermazioni, lesive della correttezza e della trasparenza del comportamento di Muzzarelli". Come riportato dall'agenzia giornalistia Dire, l'assessore regionale chiederà al Collegio "un esame congiunto dei due esposti", già presentati, quello della rivale Maletti e il primo ad essere stato depositato domenica pomeriggio da Paolo Silingardi, il quale ha esortato Muzzarelli a dimettersi da viale Aldo Moro per dedicarsi a tempo pieno alla campagna elettorale. La replica? Prima il completamento dei lavori su una legge regionale, poi l'impegno al 100% in terra geminiana.

Dal canto suo, il segretario provinciale Lucia Bursi prova a nascondere la polvere sotto il tappeto invitando i contendenti a sotterrare l'ascia di guerra e a pensare al futuro di Modena dando una precisa indicazione: "Con 711 voti di scarto rispetto al candidato che è arrivato secondo, è, senza dubbio, Gian Carlo Muzzarelli. Questo dato non cambia, neppure se, per ipotesi, volessimo non tenere conto del voto al seggio 2". Il segretario conclude esortando i contendenti alle primarie a ricompattarsi in vista delle amministrative: "Vorrei esprimere il mio rammarico - argomenta Lucia Bursi - per il fatto che anche la fase finale delle primarie in città abbia ricalcato quella iniziale, quando il dibattito politico interno al partito si era incagliato su contestazioni regolamentari, numero delle firme e quant’altro. Davvero rischiamo di non farci capire dai cittadini: una volta che abbiamo deciso per una consultazione aperta e democratica, una volta stabilite delle regole e decisa la platea degli elettori, questo deve valere per tutti. Non c’è spazio per percorsi di personalizzazione - sottolinea - Se qualcuno ha un’idea diversa, lo dica chiaramente nelle sedi opportune. Il percorso lo abbiamo costruito insieme: la campagna elettorale e anche le operazioni di voto delle primarie sono finite. Ora lasciamoci tutto quanto alle spalle, andiamo oltre: costruiamo la coalizione di centrosinistra e mettiamo a punto il programma della nostra futura squadra di governo. Le elezioni da vincere, non smetterò mai di ricordarlo a tutti noi, sono quelle del 25 maggio!".

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