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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Politica

Primarie Pd, l'Udc sostiene Francesca Maletti: "Vittima degli ex Pci"

Il segretario regionale Torrini e l'ex candidato del centrodestra del 2009 Pellacani esprimono apprezzamento per la candidatura a sindaco dell'attuale assessore al welfare che respinge le lusinghe

Udc loves Maletti. Riprendendo il titolo di una recente campagna virale, potrebbe essere questo il titolo definitivo dell'iniziativa lanciata dagli scudocrociati modenesi a favore del candidato renziano alle primarie Pd Francesca Maletti. A lanciare l'appello, che ha fatto andare su tutte le furie il segretario cittadino Pd Sirotti, sono stati diversi esponenti modenesi del partito di Pierferdinando Casini tra i quali Davide Torrini, segretario regionale, e Gian Carlo Pellacani, candidato sindaco della coalizione di centrodestra nel 2009, attuale capogruppo Udc in consiglio comunale.

"L'attuale situazione del centrodestra modenese - scrivono gli esponenti Udc - trasforma di fatto queste primarie nelle elezioni vere e proprie del sindaco della nostra citta'', per questo "vi invitiamo ad una chiacchierata informale con Francesca", nella quale "affrontare in modo politicamente scorretto i temi decisivi per il futuro della nostra comunita'' cittadina". Come riportato dall'agenzia giornalistica Dire, l'esortazione è quella di incontrare, domenica prossima presso l''Auditorium della Confcommercio, l'assessore al Welfare e candidata sindaco alle primarie Pd, ed è rivolta, tramite una mail agli "amici e simpatizzanti del Faro", il centro culturale cattolico di Modena. Un invito che ha tutto il sapore di un endorsement, quando i sostenitori di Casini sembrano suggerire, ai cattolici della citta'', di usare le primarie come momento di scelta del sindaco della citta'', votando, appunto Maletti.

Pellacani e Torrini spiegano che "Francesca Maletti, assessore ed esponente del mondo cattolico, si è "candidata a queste primarie fuori da ogni schema, stravolgendo tutte le ritualità a cui da oltre sessant'anni Pci, Pds e Ds ci avevano assuefatto", e che quella di Maletti "è una candidatura che non ha chiesto permessi di sorta, si è contrapposta da subito alle oligarchie della sinistra cittadina, ha cercato un confronto vero ed un dialogo a 360° con tutta la città'", oltre ad aver portato "elementi di forte innovazione amministrativa di fronte alle nuove sfide che la comunita'' cittadina deve affrontare" e, inoltre "ha subito e subisce tutte le angherie possibili dagli ex comunisti modenesi". Per Pellacani e Torrini, dunque, "non essendo realistico sperare in una sconfitta del candidato che esprimerà' il Pd", vale la pena "incontrare Francesca, per capire meglio le ragioni e le intenzioni della sua candidatura, chiarire la sua posizione su alcuni aspetti tanto cari al mondo cattolico che nel Pd non hanno mai trovato spazio". I seguaci di Casini, insomma vogliono capire "se Maletti può essere un''opportunità' vera per Modena", che possa essere sostenuta "anche da chi è lontano ed estraneo al Pd, in una logica di scelta della persona, che le stesse primarie aperte richiamano".

Dal canto suo, Francesca Maletti ha declinato l'invito poiché le primarie "non sono uno strumento per andare contro qualcosa o qualcuno". L'assessore ha rifiutato chiarendo di aver "inteso l''invito come un momento di confronto sulla città, e dunque mi trovo a dover declinare lo stesso", in quanto "l''analisi politica e le motivazioni che leggo nella lettera da voi inviata a supporto dell''iniziativa vanno contro il Pd e lo spirito delle primarie e non appartengono alla mia proposta di candidatura". 

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