Politica

Primarie Pdl, nasce il comitato modenese per Giorgia Meloni

Rinnovamento, legalità ed una decisa linea contro l'ipotesi di un Monti-bis, così si presenta anche sul territorio della nostra provincia il gruppo che sosterrà Giorgia Meloni nella sua corsa alle elezioni primarie

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Dopo l'annuncio della sua candidatura, Giorgia Meloni ha saputo suscitare entusiasmo in una larga fetta dell'elettorato di centrodestra, deluso dalla fase negativa in cui il Popolo della Libertà è precipitato ormai da diversi
mesi. Un entusiasmo che nasce nel segno del rinnovamento, di volti e di energie nuove e soprattutto di un impegno a dare una svolta di etica e legalità ad una politica che troppe volte ha tradito la sua missione. Anche sul nostro territorio sono numerosi coloro che hanno deciso di riunirsi intorno al sostegno a Giorgia Meloni, tanti amministratori locali, giovani, lavoratori ed esponenti dell'associazionismo, che contribuiranno a dare forza alla proposta di cambiamento su cui si impernia questa candidatura.

L'obiettivo è quello di rappresentare tutti quelli che pensano che si debba tornare alla partecipazione, alla meritocrazia, al consenso e all’onestà e proprio per questo si è deciso di trasformare le primarie in una competizione vera, offrendo un'alternativa alla figura di Angelino Alfano, sostenuta dalla quasi totalità della vecchia classe dirigente del PdL. Il profilo di Giorgia Meloni sa unire la freschezza di una proposta di rinnovamento con la concretezza e l'esperienza di una base ben radicata sul territorio, a Modena come in tutta Italia.

Nei prossimi giorni si intensificheranno le attività di tanti comitati che sono nati nel capoluogo come in molti comuni della provincia: incontri nei quali si approfondiranno le proposte di programma. La linea proposta dalla Meloni è chiara a tutti e si basa su un categorico rifiuto di un nuovo governo Monti, così come molte forze politiche, anche interne allo stesso PdL, invece vorrebbero realizzare dopo le elezioni politiche, vanificando di fatto il voto degli italiani per tornare a vecchie logiche da prima repubblica. Dopo il disastro di questo esecutivo tecnico-accademico, crediamo invece che sia necessario restituire sovranità e dignità alla nazione. E questo nuovo corso dovrà essere accompagnato da uno svecchiamento della politica, per riparare agli errori commessi: non si tratta solo di una “rottamazione” anagrafica, ma di una rottamazione dei comportamenti, per riscoprire l'etica di un impegno politico trasparente e al servizio dei cittadini. Dimenticare quindi l'autoreferenzialità dei partiti e imporre – e far rispettare – regole certe da parte di chi decide di fare politica.

Chiediamo da mesi che i cittadini possano scegliere al posto delle oligarchie dei partiti: le primarie del 16 dicembre saranno finalmente l'occasione per dare un segnale di discontinuità, per dare voce ad un'esigenza di novità non più rimandabile. In molti hanno deciso di impegnarsi per sostenere Giorgia Meloni e molti altri siamo sicuri lo faranno nel corso di una campagna elettorale breve, ma sicuramente di grande valore.

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