Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica Marzaglia / Strada Pomposiana, 225

Autodromo di Modena pronto a "raddoppiare". Sogno o incubo?

Compare il Rete il progetto per ampliare la pista di Marzaglia, consentendo così un vero e proprio salto di qualità della struttura. Ma la politica vuole scongiurare lo scontro ideologico

All'orizzonte del vorticoso dibattito sull'urbanistica modenese si affaccia un altro tema potenzialmente di grande portata. Parliamo dell'ampliamento dell'Autodromo di Modena, o per meglio dire della pista prove e Centro di guida sicura situato a Marzaglia, la cui realizzazione stessa è stata travagliata e avversata da più parti fin dalla sua ideazione. La pista modenese, inaugurata nel 2011, è infatti stata sempre criticata da diversi gruppi ambientalisti per il suo impatto e questo ha portato ad una revisione al ribasso del progetto, finendo per consegnare al territorio una struttura rimaneggiata e poco incisiva anche dal punto di vista degli addetti ai lavori del settore motorsport.

Pur lavorando a  pieno ritmo e ospitando man mano sempre più eventi sportivi o provati, la pista di strada Pomposiana ha sempre presentato dei limiti evidenti, derivati soprattutto dalla lunghezza e dalla conformazione del tracciato. Ecco dunque che non stupisce il nuovo disegno apparso in rete con la previsione di un considerevole allungamento della striscia d'asfalto: è stato Angelo Borghi, amministratore delegato di Vintage Spa che gestisce l'Autodromo, a pubblicare sul proprio profilo l'immagine.

Il progetto prevederebbe dunque la creazione di due nuovi rettilinei, paralleli fra loro e paralleli anche alla pista dell'aeroporto di Marzaglia: un'aggiunta che permetterebbe di sfruttare l'Autodromo anche per auto (o altri mezzi) di categoria ben superiore a quelle che girano oggi sulla pista, aprendo le porte a competizioni di alto livello. La lunghezza odierna di 2.007 metri verrebbe così a raddoppiare. Un vero e proprio salto di qualità, con tutto ciò che ne comporta

Nè l'amministrazione dell'impianto, nè quella Comunale, hanno per ora reso noto se, quando e come si intenderà rendere operativa quella che per ora rimane solo una proposta non ancora ben definita. Investire sull'automotive e sulla possibilità di fare di Modena un centro di riferimento motoristico sempre più "d'eccellenza" è un chiaro obbiettivo di questa Amministrazione, ma da qui a concedere un ampliamento della pista di strada Pomposiana il passo è tutt'altro che breve.

Oltre a ragioni di carattere tecnico e urbanistico, infatti, vi sono ben più pressanti ragioni di carattere politico. Il fronte ambientalista con il quale l'attuale maggioranza di centrosinistra deve confrontarsi è abbastanza ampio da costituire un serio problema in vista delle elezioni amministrative del 2019 e aprire un'altra querelle sull'espansione urbanistica e sulla "cementificazione" è forse l'ultima cosa che l'attuale Amministrazione desidera. Ecco perchè ogni discorso inerente i lavori all'autodromo potrebbe slittare di parecchi mesi.

Se e quando il dibattito verrà riproposto, sarà inevitabile uno scontro fra parti ideologicamente inconciliabili, come avvenuto già dieci anni fa. Da un lato che è contrario all'esistenza stessa dell'impianto per motivi di impatto ambientale - sia sul suolo, cia sull'inquinamento creato dalle corse - dall'altro lato gli addetti ai lavori del settore motoristico e del motorsport, tra i quali risulta forse quasi inconcepibile che Modena non abbia una pista all'altezza della fama automobilistica che la rende celebre in tutto il mondo.

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