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“Ambiente Modena 2019”, un piano per i rifiuti in sette mosse

Tra gli interventi, la riorganizzazione del conferimento selettivo dei rifiuti, l’allargamento del “porta a porta”, lo sviluppo delle isole ecologiche. Guerzoni: “Due anni di lavoro per migliorare prepararci al 2017 quando ci sarà la gara per affidare di nuovo il servizio”

Nuovi obiettivi programmatici di “Ambiente Modena 2019”, il piano pluriennale di sviluppo dei servizi ambientali nella città di Modena, che l’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni presenta oggi, mercoledì 10 dicembre, insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, al Tavolo comunale per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

“Il piano ‘Ambiente Modena 2019’ – spiega Guerzoni – si compone di sette azioni coerenti che uniscono le performance ambientali, come l’allargamento del porta a porta, un miglior recupero effettivo dei rifiuti - qui gli ultimi dati di Modena - , il contrasto alla produzione dei rifiuti solidi urbani, la lotta all’abbandono, con quelle economiche, in prima battuta il massimo contenimento possibile della Tari 2015. Con una programmazione biennale il Comune, assieme al gestore Hera, completerà ciò che era già stato impostato nel 2014 e muoverà passi in avanti verso gli obiettivi 2020 indicati dal programma del sindaco e dalla Regione Emilia Romagna”.

La prima azione concreta, già partita, è la riorganizzazione della raccolta selettiva dei rifiuti nel Quartiere 1 fuori le mura che coinvolge 13 mila abitanti. L’azione prevede la messa a punto di isole ecologiche di base con una batteria standard di contenitori: plastica, vetro, carta, organico “sfalci”, organico “di cucina”, indifferenziato con “conferimento limitato”, cioè con feritoia più stretta mentre negli altri cassonetti le feritoie sono state eliminate e le aperture vengono allargate. L’obiettivo è favorire la divisione dei rifiuti, aumentando quantità e qualità della raccolta differenziata, e disincentivare quella indifferenziata.

L’azione 2 prevede il allargamento in centro storico (11mila abitanti) dei servizi di raccolta “porta a porta” di carta e plastica, seguendo il modello già sperimentato in via Carteria, e la collocazione di nuovi contenitori, visivamente meno impattanti, per vetro, organico e indifferenziato.

La terza azione introduce il servizio di “porta a porta” integrale in tutte le utenze, sia produttive che domestiche, nelle zone artigianali e industriali, dove cioè la presenza di utenze domestiche residenti non supera il 40 per cento del totale. In queste aree – Modena est, Torrazzi, Nazioni, Bruciata, Emilio Po – sarà attivata la raccolta “porta a porta” integrale con l’eliminazione di tutti i cassonetti e servizi personalizzati sulle esigenze delle imprese.

L’azione 4 prevede la riorganizzazione della raccolta selettiva nel Quartiere 3, 40mila abitanti, il più popoloso di Modena: saranno riorganizzati e accorpati i punti di raccolta stradale dei rifiuti con l’introduzione dei cassonetti per l’indifferenziato a conferimento limitato e la trasformazione dei contenitori per la differenziata eliminando le feritoie.

Lo sviluppo dei Centri di raccolta differenziata è l’obiettivo dell’azione 5, in particolare sono due i punti qualificanti: la creazione di un nuovo centro di raccolta, e il miglioramento funzionale dell’impianto di via Divisione Aqui.

L’azione 6 prevede l’ottimizzazione dei servizi di spazzamento e pulizia delle strade, con il rinnovo del parco mezzi spazzatrici di Hera, l’inserimento di spazzatrici elettriche in centro e l’implementazione di sistemi innovativi di pulizia stradale per le pavimentazioni di pregio del centro storico.

L’azione 7 è dedicata infine all’innovazione: il gruppo Hera propone infatti sistemi di raccolta innovativi per rifiuti elettronici, oli alimentari e altri materiali particolari; app per interagire con i cittadini e diffondere buone pratiche, iniziative di promozione del riuso.

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