Anche a Modena la proposta di cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Prosegue la schermaglia verbale tra maggioranza e Lega, dopo che tre consiglieri su sei del Carroccio non si sono alzati dalle rispettive sedie del Consiglio Comunale per l'omaggio proposto dal Presidente Fabio Poggi

foto ANSA/ CLAUDIA GRECO

"Solidarieta' alla senatrice a vita Liliana Segre" e richiesta di "avviare il percorso per conferirle la cittadinanza onoraria modenese", visto il suo "impegno continuato nel contrasto all'odio e all'intolleranza". Lo chiedono i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale a Modena (Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena Solidale), presentando un ordine del giorno specifico. Lo slancio della maggioranza arriva dopo la seduta di ieri, nel corso della quale il presidente Fabio Poggi (Pd) ha letto un messaggio di vicinanza a Segre innescando un applauso dell'aula. I consiglieri comunali si sono alzati in piedi tranne alcuni leghisti, che hanno preferito rimanere seduti. "Sconcerta- evidenziano infatti Pd e alleati- che, davanti alle parole di solidarieta' e affetto rivolte dal presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi alla senatrice a vita, alcuni dei consiglieri leghisti presenti in aula non abbiamo sentito il dovere, almeno come componenti delle istituzioni locali e rappresentanti dei cittadini modenesi, di alzarsi in piedi in segno di rispetto verso la grandezza di questa testimone degli orrori e dell'efferatezza a cui puo' condurre l'odio, quello razziale in particolare". 

Tuttavia gli esponenti del gruppo della Lega, in ordine sparso dunque ieri sera, a loro modo rilanciano. Il consigliere Alberto Bosi precisa di essersi alzato in piedi ieri sera insieme ai colleghi Barbara Moretti e Luigia Santoro, che in un primo tempo sembrava l'unica ad essersi alzata guardando un po' stupita i colleghi seduti. "Sia io, che Santoro e Moretti ci siamo alzati in piedi per solidarieta' e rispetto verso una donna che ha sofferto tantissimo. Lo abbiamo fatto perche' ci crediamo anche se non ci piace la strumentalizzazione politica che qualcuno sta facendo sulla Segre stessa", precisa Bosi.

Ma nell'ambito del gruppo consiliare leghista modenese non tutti appaiono allineati, pur condividendo in generale l'impostazione salviniana a tema. "Oggi- scriveva in un post la consigliera De Maio- assieme ad altri consiglieri leghisti, ho deciso di non aggregarmi all'ennesima strumentalizzazione che la sinistra ha tentato di fare, in questo caso nella mia citta', sul caso delle offese diffuse sul web contro la Senatrice Segre. Nessuno mette in discussione l'umana e doverosa solidarieta' verso la Senatrice Segre, ma e' ora di dire basta- continua la leghista- a coloro che vogliono darci lezioni di democrazia senza averne i titoli o che gridano contro il clima di odio e di intimidazione che sta affiorando in troppe situazioni ma che loro stessi hanno contribuito in gran parte a creare. Qualcuno si e' forse dimenticato gli attacchi quotidiani che subiscono i leaders della Lega e di Fdi?". 

Anche il collega Giovanni Bertoldi, cosi' come l'ex candidato sindaco Stefano Prampolini e il capogruppo Antonio Baldini, sono rimasti seduti in aula. "Il Pd- commenta Bertoldi sempre su Facebook- ci accusa per non esserci alzati ad applaudire per la senatrice Segre, come se si trattasse di un atto antisemita. Niente di piu' falso. Non applaudo alla strumentalizzazione di una degna persona vittima della violenza per fare passare una commissione liberticida che introdurra' lo psico reato di orwelliana memoria".

(DIRE)

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