Politica

Cannabis libera, parte l'esame della legge in Parlamento

Oggi prima riunione congiunta delle Commissioni Giustizia e Affari sociali sulla proposta di legge elaborata dall'intergruppo della Camera. In prima fila in questa battaglia la deputata modenese Giuditta Pini (Pd)

Nella giornata di oggi si sono riunite le Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera per la prima seduta illustrativa della proposta di legge per la legalizzazione della cannabis. Un tema molto caro alla deputata del Pd modense, Giuditta Pini, che da sempre si è battuta per la legalizzazione delle cosiddette droghe leggere.

"Spero che questo lavoro parlamentare riesca a condurre verso una discussione seria e approfondita - ha commentato la Pini - che sappia guardare oltre le prese di posizioni aprioristiche di tutte le parti e che superi l’impostazione medievale della Legge Fini-Giovanardi almeno sulla cannabis e sul suo uso terapeutico. Del resto questo è anche il ruolo che spetta al Parlamento: aiutare a superare posizioni obsolete nell'interesse di tutto il Paese".

"Ritengo che ci siano tutte le condizioni perché dei passi in avanti vengano effettivamente svolti, e lo posso dire dopo aver partecipato alle costruttive riunioni dell'intergruppo che ha dato vita al ddl ora all'esame delle due Commissioni. Nelle prossime settimane inizieranno le audizioni di esperti per analizzare approfonditamente la materia, e sono contenta di poter annunciare anche nei territori una campagna di informazione e discussione sulla legge e sul tema dipendenze."

LA PROPOSTA - Le disposizioni contenute nel testo del ddl consentirebbero, in estrema sintesi, la coltivazione e la detenzione di marijuana. La cannabis rientrerebbe dunque sotto i Monopoli di Stato. A differenza di quanto avviene oggi, sarebbe consentita a persone maggiorenni la coltivazione e la detenzione personale di piante di cannabis di sesso femminile nel limite di cinque e del prodotto da esse ottenuto. Chiunque intenda coltivare cannabis dovrebbe però inviare la comunicazione all’ufficio regionale dei Monopoli di Stato. Sul fronte della detenzione e dello scambio, sarebbe consentito ai maggiorenni un possesso misura non superiore a cinque grammi lordi. Il limite salirebbe a quindici grammi lordi per la detenzione
in casa. Il disegno di legge contiene anche capitoli dedicati all'uso terapeutico, che verrebbe ampliato e maggiormente legittimato rispetto a quanto accade oggi nelle diverse Regioni.

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