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Alloggi per gli studenti universitari nei complessi vuoti del centro storico, la proporsta Pd

I dem affrontano con un ordine del giorno in Consiglio Comunale il tema della carenza di appartamenti per gli universitari e propongono una simboliza mofifica dello Statuto di Modena inserendo la dicitura 'Città universitaria'

"Una città più vivace e ricca di giovani. È questa la Modena di domani, la Modena che sogniamo: con questo ordine del giorno vogliamo contribuire a rendere questo sogno realtà". Punta sul capitolo 'Università' il Pd di Modena, avvicinandosi alle elezioni amministrative di primavera. "La nostra idea di centro storico non è quella del centrodestra", premette il capogruppo in Comune Fabio Poggi, dopo aver già rinfacciato al candidato leghista Stefano Prampolini di voler un centro con più auto per aiutare i commercianti, che invece i dem pensano di conquistare assicurando "più gente", e soprattutto più studenti, nel cuore modenese. 

Il primo strumento è quello di un ordine del giorno che verrà depositato oggi in Consiglio comunale e discusso alla prima seduta utile, per spronare il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ricandidato, a prendere di petto il problema della vivacità del centro e dunque della sua attrattività. Mentre in conferenza stampa si parte mostrando video di interviste a giovani che parlano di "centro un po' smorto" e invidiano Bologna, la proposta dem la confeziona la consigliera Federica Venturelli, al fianco di Poggi e del segretario cittadino Andrea Bortolamasi. Si cita evidentemente il fenomeno Airbnb che tanto tiene banco a Bologna (Federalberghi a Modena calcola 978 appartamenti pari a 2.500 posti letto 'brevi') ma ecco cosa chiede l'odg: bisogna "aggiornare l'analisi del centro storico contenuta nel documento d'indirizzo del Pug per capire quali sono edifici e aree dismesse da poter destinare a residenze universitarie". Occorre "promuovere, in collaborazione con Unimore e anche attraverso l'agenzia Casa" comunale "o Acer, forme contrattuali ad hoc tra studenti fuori sede e proprietari di case".

Si arriva poi all'assist alla giunta sugli alloggi: è urgente "valutare le modalità per riutilizzare ai fini universitari i diversi immobili già sede di istituti di ordine religioso, al momento sfitti e inutilizzati". Si citano quelli presenti nella zona di via Sgarzeria, oltre alle ex sedi del ministero della Difesa come Sant'Eufemia, Garibaldi e Fanti, se dovesse andare deserta anche l'ennesima asta della Provincia. Si stimano in particolare 400 alloggi che, una volta sistemati, potrebbero essere riservati agli studenti italiani e stranieri.

"Sarebbe la vera funzione possibile di questi immobili da recuperare", sentenzia Poggi insistendo nell'aprire alle esigenze abitative dei giovani. E ancora: il Pd domanda di inserire, non solo simbolicamente, il termine 'Città universitaria' nello statuto del Comune. Nel territorio comunale ErGo ha in gestione cinque residenze universitarie, per un totale di 624 posti letto, ma la richiesta è decisamente piu' alta, tanto che nel 2017 ben 281 studenti sono rimasti esclusi. 

Incalza Venturelli: "La sete di alloggi e di altri servizi universitari è davvero grande, con questa proposta vogliamo rispondere a un'esigenza molto concreta". Al momento ci sono le residenze gestite da ErGo (Allegretti, Donati, Gottardi, Santa Chiara, Rum, San Filippo Neri e campus), oltre ad altre soluzioni: lo studentato 'Paolo Giorgi' all'Erre Nord, con 30 posti e altri 52 nei prossimi mesi, il collegio San Carlo con 110, il pensionato delle Orsoline che ha 50 camere occupate, i 15 posti di Chemin Neuf. Ricorda Bortolamasi: "L'amministrazione comunale ha manifestato da tempo l'interesse ad individuare soluzioni, pensiamo al progetto per uno studentato in via Bonacorsa. Con questo ordine del giorno vogliamo dare il nostro contributo". Si chiude con qualche frecciata al Governo gialloverde: "Vogliamo riempire il sito Unesco di laureati, piu' che di comici, e mentre a livello nazionale si taglia, su cultura e giovani, noi apriamo il Venturi e il Sigonio, ad esempio", scandisce ancora il segretario.

(DIRE)

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