"Ridurre il traffico per migliorare la qualità dell'aria"

L’assessore all’Ambiente risponde a un’interrogazione di Ricci (Sel): “Nel 2013 diminuiti gli sforamenti, occorre continuare a promuovere la mobilità sostenibile”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Modena è tra le città in cui il contributo del traffico veicolare alle emissioni di polveri sottili è maggiore rispetto a quello del riscaldamento. Si stima che circa il 70% delle emissioni siano dovute al traffico e che di queste quelle dovute al traffico autostradale siano circa il 30%. La migliore strategia che l’Amministrazione può attuare è incentivare la riduzione dell’uso dell’auto”. Lo ha affermato l’assessore all’Ambiente Simona Arletti rispondendo durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì 24 febbraio a un’interrogazione di Federico Ricci (Sel) per conoscere “dati e ipotesi relativi al contributo di Modena all’Anno europeo dell’Aria e la qualità dell’aria a Modena”.

L’assessore ha spiegato che l’Amministrazione intende “proseguire nell’attuazione di politiche a favore della mobilità sostenibile al fine di contenere gli episodi critici di inquinamento atmosferico. Nel 2013 è stata confermata la campagna antinquinamento per il contenimento delle emissioni inquinanti e alla promozione di forme di mobilità alternative all’auto privata. In particolare – ha continuato - sono state 103 le giornate di limitazione dei veicoli più inquinanti, 15 di blocco totale del traffico, 5 domeniche ecologiche e una senz’auto; oltre al blocco straordinario del traffico dal 20 al 31 dicembre per il perdurare di criticità che hanno anche indotto a disporre l’abbassamento del riscaldamento. Per promuovere la mobilità ciclabile – ha ricordato l’assessore - sono state organizzate due aste di biciclette usate con 75 bici vendute e sono stati pari al 50% gli spostamenti in bici in occasione del Giretto d’Italia. Nell’ambito di un bando regionale – ha proseguito - è stata presentata la candidatura del progetto di ricucitura dei tratti mancanti della ciclabile di via Giardini, ottenendo un cofinanziamento di circa 380 mila euro.

È stata anche completata la pista ciclopedonale che collega Tre Olmi, il parco fluviale del Secchia, via Barchetta e via D’Avia nord alla città; i chilometri di  piste ciclabili a Modena si attestano così a quota 213 di cui 133 in territorio urbano, 67 in extraurbano e 13 nelle frazioni. Nel 2013 sono sati inoltre rilasciati 122 contributi per acquisto di veicoli elettrici (complessivamente 4.293 dal 2001) e dal 16 al 22 settembre il Comune ha aderito alla settimana europea della mobilità sostenibile”.

Arletti ha inoltre spiegato che il Comune di Modena ha costantemente partecipato ai lavori organizzati dalla Regione per elaborare il Piano Regionale Integrato per la Qualità dell’Aria (Pair 2020) che, in applicazione alla Direttiva europea, si pone l’obiettivo di raggiungere il rispetto dei limiti degli inquinanti più critici, Pm10 e Pm 2.5, NOx, Ozono. Per raggiungere lo scopo, il Piano individuerà per ciascuno dei principali settori emissivi - trasporti, energia, agricoltura, attività produttive, edilizia e pianificazione urbanistica - e per ciascun inquinante le misure più efficaci da attuare. Il Pair avrà un orizzonte temporale al 2020 con un traguardo intermedio al 2017; la redazione del documento definitivo è prevista per la fine di quest’anno.

Rispetto alla qualità dell’aria a Modena, l’assessore ha osservato “che nel 2013 le condizioni metereologiche e le politiche per il contenimento dell'inquinamento atmosferico hanno contribuito all’abbassamento medio delle concentrazioni di Pm10 e biossido di azoto”. In particolare, nei primi mesi del 2013 la situazione meteorologica ha favorito l’abbattimento delle polveri facendo registrare nell’anno 51 superamenti del valore limite giornaliero di Pm 10, fissato a 50 microgrammi per metro cubo, nella stazione di via Giardini e 37 nella stazione di parco Ferrari, con parecchi superamenti in meno rispetto a 2012 (85 e 67) e 2011. Anche la concentrazione media annuale di Pm10, risultata pari a 31 microgrammi per metro cubo su via Giardini e 27 a parco Ferrari, è stata al di sotto del valore limite di 40 microgrammi. Per quanto riguarda gli altri inquinanti, la media annua per il Pm2.5 è stata di 18 microgrammi per metro cubo (dal 2009 non viene superato il valore limite di 25 microgrammi). Rimane invece critica, anche se migliora rispetto al 2012, la concentrazione di Biossido di Azoto che ha superato il valore limite annuo di 40 microgrammi nella stazione di via Giardini, mentre in quella di parco Ferrari si è fermato a 29 microgrammi. Resta molto critica la situazione dell’Ozono: il superamento della soglia pari a 120 microgrammi per metro cubo, da non superare più di 25 volte all’anno, si è verificato 70 volte nel 2013.

L’interrogante Federico Ricci, dopo aver auspicato “una strategia di maggiore impatto anche a livello nazionale per la promozione della mobilità sostenibile”, si è concentrato, per quanto riguarda Modena, sulla ciclabile di via Giardini “che sarà successivamente oggetto di un monitoraggio per poter dire quanto l’intervento avrà favorito la mobilità sostenibile”. Ricordando il parere negativo espresso, per diversi motivi, da entrambe le circoscrizioni interessate, Ricci ha invitato assessore e tecnici a cercare “una mediazione alta, una condivisione dell’obiettivo che tenga conto di tutti e di tutto per conseguire la  finalità comune costituita dal miglioramento della qualità dell’aria”.

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