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Piscine Dogali, suddivise le quote di Modena Nuoto

Seguita la linea indicata dal Comune che ha chiesto anche di trovare, entro il 31 luglio, un accordo per assegnare gli spazi acqua comunali. In caso contrario si assumerà la decisione

I diversi soggetti che compongono la Società sportiva dilettantistica Dogali hanno ridistribuito al proprio interno le quote della Modena Nuoto, ridisegnando così l’assetto della proprietà e creando le condizioni per un’analisi dei bilanci e un rilancio della gestione. La società, che ha esercitato ciò che prevede lo statuto in materia di prelazione di quote societarie, lo ha comunicato in questi giorni all’assessorato allo Sport del Comune di Modena.

La decisione rispetto al nuovo assetto societario ha recepito il suggerimento contenuto nella lettera che lo scorso 7 luglio, a seguito di un incontro, l’assessore allo Sport Giulio Guerzoni ha inviato a Bruno Loschi, Pentamodena, Sea Sub, Uisp e Aics, cioè i soggetti che compongono la proprietà della Ssd Dogali Srl e che concentrano la loro attività sportiva nella più importante piscina cittadina. Nella lettera, a seguito della liquidazione della Modena Nuoto, il Comune indicava tre linee di lavoro: ripartizione delle quote societarie Modena Nuoto, analisi degli eventuali debiti di Modena Nuoto nei confronti di Ssd Dogali, assegnazione degli spazi d'acqua 2015/16.

Per quanto riguarda la distribuzione degli spazi acqua di competenza comunale, il Comune ha richiesto alle società sportive di trovare un accordo entro il 31 luglio, tenendo presente la presa in carico della precedente attività della Modena Nuoto. In mancanza di un accordo, l’Assessorato allo Sport si assumerà la responsabilità di procedere all’assegnazione degli spazi di sua pertinenza, basandosi sulle domande pervenute e su criteri oggettivi, in aderenza a quanto previsto nelle linee di indirizzo per l’affidamento e la gestione degli impianti sportivi approvate lo scorso aprile dal Consiglio comunale. A questo scopo, in un’ottica di mantenimento dell’equilibrio complessivo del sistema delle piscine pubbliche cittadine, il Servizio Sport, con una lettera del 23 luglio, ha richiesto alle società di fornire alcuni dati aggiuntivi per completare le richieste di spazi acqua.

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