Quasi la metà dei fondi del Reddito di Solidarietà agli stranieri, insorge la Lega

La Lega di Modena, con il capogruppo in Regione Stefano Bargi, torna ad attacccare l'amministrazione Bonaccini sul tema del Reddito di solidarietà, snocciolando i dati che la Giunta di viale Aldo Moro gli ha fornito a seguito di una sua richiesta di accesso agli atti.

“Per il Pd del governatore uscente, Stefano Bonaccini, vengono prima gli stranieri: è quanto accade a Modena per quanto riguarda la distribuzione dei fondi stanziati dalla Regione per il Reddito di solidarietà, nato con l'intento consacrato di rappresentare un contributo economico per persone e famiglie in gravi difficoltà economiche, a partire dagli anziani, e che, invece, si è rivelato l'ennesima mancia a vantaggio degli stranieri. Gli importi stanziati dalla Regione, infatti, parlano chiaro e non lasciano ombra di dubbi: a livello emiliano-romagnolo il 30% delle richieste di contributo è arrivato da nuclei famigliari (per lo più numerosi, dai 3 componenti in su) stranieri, ai quali è stato erogato ben il 39,7% dei fondi. Per i cittadini modenesi la beffa è doppia: nella città della Madonnina (sic!, probabile refuso legato alle origini lombarde del partito), dove gli stranieri rappresentano il 12,9% dei residenti, hanno incassano addirittura il 42,27% dei fondi”.

“La somma degli importi disposti dalla Regione a titolo di Reddito di solidarietà ammonta a 24 milioni 286 mila 952 euro: di questi ben 9milioni 642,004 mila euro sono finiti nelle tasche degli stranieri i quali, nella nostra Regione rappresentano il 12% del totale dei residenti. A Modena dei 3milioni 801mila e 330 euro complessivamente stanziati, ben 1milione 607mila e 20 euro sono andati ai nuclei famigliari stranieri” sottolinea il leghista.

Un dato già emerso e sicuramente prevedibile, dal momento che i criteri di distribuzione del sussidio privilegiano ovviamente le situazioni di maggiore indigenza e le famiglie più numerose, comprendendo tutti i residenti senza distinzioni di provenienza. Una fascia di popolazione in cui rientrano chiaramente moltissimi immigrati.

"Dal modo in cui è stato formulato il Reddito di solidarietà, alla luce dei criteri della ripartizione dei fondi, si evince chiaramente che la finalità ultima di questo strumento era quello di elargire mance agli stranieri, una sorta di rincorsa al voto simile, per certi versi, a quella fatta dai 5 Stelle con la promessa del Reddito di cittadinanza. Ma strutturato in questo modo il Reddito di solidarietà non ha sortito effetti benefici per la comunità emiliano-romagnola: i 29 milioni di euro stanziati dalla Regione per sostenere il Reddito di solidarietà dovevano invece, come abbiamo sostenuto in aula, essere destinati in misure atte a rilanciare il mondo del lavoro che vede ancora troppi giovani ai margini, e la nostra economia ancora affossato da una crisi sistemica che l'ex Governo Pd non ha saputo gestire e dalla quale non siamo ancora usciti, nonostante lo abbiano fatto tutti gli altri Paesi europei”, conclude il capogruppo leghista Bargi.

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