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Trivelle nella Bassa, la Regione prepara le autorizzazioni per i nuovi pozzi

La Regione Emilia-Romagna sta ragionando sulla concessione di 20 nuovi cantieri per l'estrazione di idrocarburi. Il Carroccio teme il legame estrazione - sisma e minaccia di occupare i cantieri

La Regione Emilia-Romagna sta valutando se approvare il rilascio di nuove concessioni per l'estrazione di idrocarburi. Una scelta che l'opposizione, in particolare la Lega Nord, ha definito preoccupante, e che aveva lanciato con allarmismo già dallo scorso Novembre. Ciò che si teme è la correlazione tra estrazioni e sisma, le preoccupazioni imporrebbero di astenersi da ogni concessione alle perforazioni. L'ex Presidente di Regione, Vasco Errani aveva dichiarato: "Sisma e trivelle, nessun sospetto"

"La battaglia di anni contro il gas di Rivara rischia di essere vanificata se saranno autorizzate altre venti estrazioni in regione" così annuncia il capogruppo leghista Alan Fabbri, minacciando di occupare i cantieri. Il Carroccio chiede all'assessore Gazzolo di evitare un possibile disastro, e punta il dito contro il ministro Guidi e contro quelli che definisce: "Interessi di famiglia e dei poteri forti". 

La Lega Nord prova a convincere la Regione a non agire in assenza di evidenze scientifiche nè a favore nè contrarie al legame tra estrazioni e sisma. "Se venisse forza il principio - spiega Fabbri - sarebbe da irresponsabili ed è per questo che chiederemo alla Regione di tornare a esprimere il proprio totale dissenso alle trivelle". 

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