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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Trasparenza e antimafia nei contratti del Comune di Modena

Il Consiglio comunale approva il Regolamento. Favorevole la maggioranza; astenuti Forza Italia -Pdl, Udc, Msa, Mpc; contrari Fratelli d’Italia e Mf

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Entra immediatamente in vigore il nuovo Regolamento per la disciplina dei contratti del Comune di Modena approvato dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 9 gennaio (favorevoli Pd e Sel; astenuti Forza Italia-Pdl, Udc, Modenasaluteambiente.it, Movimento per cambiare insieme per Modena; contrari Fratelli d’Italia e Modena futura). Il testo elaborato dal Servizio Affari istituzionali e presentato in Aula dal sindaco Giorgio Pighi costituisce una completa revisione dell’attuale regolamento che risale al ’93, poi modificato nel ’99 e nel ‘2004, essendo profondamente cambiato il quadro normativo con l’entrata in vigore del Codice dei contratti pubblici nel 2006 e relativo regolamento di attuazione, del Codice delle leggi antimafia nel 2011 e della Legge anticorruzione del 2012.

“Lo scorso marzo – ha ricordato il sindaco di Modena Giorgio Pighi presentando la delibera - il Consiglio comunale aveva approvato i regolamenti per l'affidamento dei lavori e per l'acquisizione di beni e servizi in economia, con questo atto continua l'attività di regolazione in materia contrattuale”. Il Regolamento per la disciplina dei contratti intende fornire a tutti i settori e gli uffici dell'ente un testo aggiornato che permetta di procedere, con modalità uniformi, all’affidamento dei contratti pubblici.

Il testo, suddiviso in sei titoli e 32 articoli, introduce innanzitutto l'obbligo di inserire le clausole del Protocollo d'intesa in materia di appalti approvato nel 2012 e sottoscritto anche dal Comune di Modena. Nello stesso titolo 1 articolo 3, dedicato a Osservanza dei contratti di lavoro e tutela dei lavoratori, si prevede l’obbligo per chi esegue le prestazioni ad attuare nei confronti del personale dipendente le condizioni dei contratti collettivi di lavoro e il rispetto di tutte le disposizioni per quanto riguarda assicurazioni sociali e previdenziali, la regolarità contributiva da provare con il Durc e le prescrizioni in materia di sicurezza. In un'altra sezione (Procedure di scelta del contraente) viene esplicitato che “ogniqualvolta la natura o la tipologia dell’appalto lo renda opportuno, il Comune procede con carattere preferenziale all’aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa inserendo adeguati elementi tecnico-qualitativi”. Altro richiamo riguarda l’adesione alle convenzioni Consip Spa e alla centrale di committenza regionale IntercenterER, oltre che al ricorso al Mercato elettronico della pubblica amministrazione, nel caso di affidamenti per importi inferiori alla soglia comunitaria: “Un provvedimento importante intrapreso dallo Stato – ha sottolineato il sindaco - per arrivare a superare le anomale difformità di prezzi tra gli stessi beni acquistati da diverse Amministrazioni”. Il regolamento prevede inoltre “la più ampia pubblicizzazione delle fasi di affidamento dei contratti, prima e dopo la gara attraverso il sito Internet istituzionale dell'Amministrazione comunale. Infine, l’articolo 22 dedicato alla documentazione antimafia recepisce quanto stabilito non solo dal Codice delle Leggi antimafia ma anche dal Protocollo di intesa in materia di appalti che prevede controlli antimafia mediante la richiesta alle Prefetture competenti dell’informazione prefettizia.

Per il Partito democratico, Stefano Campioli ha evidenziato “la necessità e l’urgenza del Regolamento, considerata l’introduzione delle nuove normative” e ha sottolineato in particolare alcuni aspetti: “dalla verifica della regolarità contrattuale e contributiva del personale negli appalti alla sicurezza sul lavoro, poiché spesso gli oneri di sicurezza sono considerati dalle imprese fonte di speculazioni”. Altri punti toccati dal consigliere hanno riguardato “il tema dell’offerta economicamente più vantaggiosa e quindi l’importanza della valutazione tecnico economica che rende lo strumento efficace solo se lo si rende il più oggettivo possibile attraverso l’introduzione di parametri precisi perché una ditta può essere più costosa ma più efficace; il concetto di valutazione; la tempistica negli avvisi pubblici e l’attenzione nei confronti delle aziende che operano per l’inserimento sociale di categorie svantaggiate”.

Il capogruppo di Forza Italia – Pdl Adolfo Morandi ha annunciato il voto d’astensione del suo gruppo perché “il regolamento molto articolato potrebbe rischiare di instaurare procedure fortemente burocratiche e rendere difficoltosa la partecipazione alle gare di tutte le imprese; l’applicazione quindi dovrà tenere conto delle particolari situazioni”. In conclusione il sindaco Pighi è tornato sul tema delle norme di prevenzione antinfortunistica “perché – ha precisato - in materia di prevenzione degli infortuni non ci può essere burocratizzazione ma attenta tutela delle persone”.

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