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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

No agli spazi pubblici per chi non si risonosce nella Costituzione, anche Modena cambia il regolamento

La responsabile Cultura della Segreteria cittadina del Pd Federica Di Padova interviene sulla modifica al Regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici per iniziative politiche e culturali

“Ora il Comune di Modena ha una norma specifica a cui potrà appoggiarsi per evitare che formazioni che si ispirano a ideologie condannate dalla storia possano farne propaganda negli spazi pubblici che spetta all’Amministrazione concedere. La modifica al Regolamento sull’occupazione di spazi e aree pubbliche relative a concessioni decisa oggi dalla Commissione consiliare Seta va nella direzione che come Partito democratico abbiamo auspicato e ripetutamente sollecitato, soprattutto negli ultimi tempi".

Lo annuncia la consigliera comunale Federica Di Padova, che si dice soddisfatta per il provvedimento adottato anche sotto la Ghirlandina e che aveva già fatto discutere in altre piazze in cui era stato proposto e inserito nei regolamenti, come ad esempio a Carpi.

Per la consigliera Pd esiste un pericolo reale: "I recenti fatti di cronaca, ultima l’aggressione ai giornalisti de l’Espresso che raccontavano la cerimonia di commemorazione dell’anniversario della strage di Acca Larentia al Verano, dimostrano come idee e atteggiamenti filofascisti e filonazisti sembrano essere stati sdoganati e stanno conquistando spazi e appoggi che, fino a pochi anni fa, sembravano impensabili. E’ per questa ragione che era ormai indispensabile affiancare alla legislazione nazionale, penso alle leggi Scelba prima e Mancino poi, una chiara norma amministrativa locale che imponesse a tutti coloro che vogliono organizzare una iniziativa su suolo pubblico di dichiarare apertamente la propria adesione ideale e fattiva ai principi stabiliti in Costituzione e dalle leggi ad essa correlate".

"Il Comune avrà ora lo strumento amministrativo che gli consente di non concedere spazi pubblici per iniziative politiche filofasciste e filonaziste (o che si ispirano a ogni altra forma di totalitarismo) e per azioni connesse come la commercializzazione o propaganda di prodotti, immagini e simboli riconducibili a queste ideologie. Modena medaglia d’oro al valor militare non può tollerare rigurgiti di dittature che la città ha combattuto a costo del sangue dei propri giovani”, chiosa Di Padova.

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