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Campovolo, replicano gli organizzatori: “Risorse necessarie, M5s superficiale”

Non si fa attendere la risposta della produzione di “Italia loves Emilia” alle critiche del consigliere Defranceschi: i numeri giustificano la spesa elevata. Anche Errani soddisfatto

Dopo le accuse di spese spropositate e ingiustificabili per il concertone di beneficenza dello scorso 22 settembre al Campovolo, mosse dal grillino Defranceschi, gli organizzatori di “Italia loves Emilia” replicano prontamente. Per la produzione, infatti, le spese sostenute – di poco inferiori ai 2 milioni di euro – sono pienamente giustificate e necessarie per mettere in scena un evento di grande portata. “Uno spiegamento di risorse necessario anche per garantire la sicurezza del pubblico e di chi lavora in eventi di così grande portata – spiegano gli organizzatori, che proseguono - gli attacchi del consigliere regionale M5s Andrea Defranceschi derivano da una conoscenza-analisi superficiale delle problematiche affrontate per la realizzazione di un concerto al quale hanno partecipato oltre 150mila spettatori paganti, in un contesto non deputato abitualmente all'effettuazione di spettacoli-manifestazioni o avvenimenti pubblici di qual si voglia genere”.

La produzione riprende poi gli esempi fatti dall'esponetene grillino riguardo altri eventi simili, costati decisamente meno (o nulla): “Dal punto di vista sociale, segnalano gli organizzatori, il concerto al Dall'Ara si è svolto a una manciata di giorni dalla catastrofe, possibile quindi che sulla scia emozionale il personale si sia reso disponibile a lavorare gratuitamente. “Italia Loves Emilia” è andato in scena a oltre tre mesi di distanza, le esigenze della popolazione colpita erano diverse e il personale che abbiamo impiegato, tutto locale, necessitava di lavorare”.

Poi arrivano i numeri. Ad “Italia loves Emilia” le persone utilizzate per il servizio di controllo sono state oltre 600, dalle 8 del mattino sino alle 2, per un'area da controllare e gestire di oltre 1 milione di metri quadri. Il palco del Campovolo aveva una dimensione di quasi 100 metri di sviluppo in lunghezza, quello del Dell'Ara arrivava a circa 35 metri di larghezza. Sono stati forniti oltre 5mila pasti durante gli otto giorni dall'inizio dell'allestimento alla riconsegna dell'area concessa per il concerto, oppure ancora per alimentare uno stadio servono quattro gruppi elettrogeni di generatori mentre a Campovolo ne sono stati impiegati 50.

Sulla vicenda relativa è intervenuto anche il Commissario alla ricostruzione Vasco Errani: “Non posso che apprezzare la risposta pronta e argomentata degli organizzatori del Concertone di Campovolo ai dubbi sui costi sollevati dal consigliere regionale Defranceschi. Voglio dire che se esprimere dubbi è sempre lecito, e tali interrogativi debbono avere risposte serie, penso anche che sarebbe davvero ingiusto sfregiare o sporcare le cose buone fatte assieme, come nel caso di Italia Loves Emilia, evento importante sia per la solidarietà, che come fatto artistico, che per la coesione della nostra comunità”.

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