Al via riConcordia, un progetto per la rinascita del suo Centro Storico

Una strategia d’insieme per innescare una progressiva rivitalizzazione del Centro Storico di Concordia, ora in piena ricostruzione. L’Amministrazione Comunale lancia RiConcordia

Ri come rinascita, rigenerazione, rivitalizzazione: riConcordia. L’Amministrazione Comunale di Concordia lancia RiConcordia, una strategia d’insieme per innescare una prima e progressiva rivitalizzazione del Centro Storico, ora in piena ricostruzione.

Ad accompagnare il cantiere fisico della ricostruzione, riConcordia sarà cantiere di idee innovative per cominciare a far rivivere gli spazi già ricostruiti e disponibili. Se il nome riConcordia rimanda all’obiettivo della rigenerazione economica, sociale, culturale e residenziale del Centro, il simbolo scelto richiama la sinuosità della principale via, dei portici e del fiume Secchia che l’attraversa. 

 “Con il progetto riConcordia -  dichiara Luca Prandini, Sindaco di Concordia - vogliamo gettare le basi per il futuro di Concordia guardando oltre la fase della ricostruzione affinché questa comunità possa diventare attrattiva per l'intero territorio modenese e oltre. Siamo nella fase di prossimo accantieramento degli ultimi edifici pubblici da ricostruire in un contesto in cui la ricostruzione privata è in pieno svolgimento; questo è il momento in cui, assieme ai nostri partner e grazie ai finanziamenti della Regione per l'attrattività dei centri storici, definire assieme a tutti gli attori sociali le azioni per riempire di contenuti i contenitori pubblici e privati presenti avendo come prospettiva la Concordia del 2030”. 

Il primo impegno sarà volto a coinvolgere nel progetto tutte le energie della comunità di Concordia e ad attrarne di nuove: tutti i cittadini, tutte le associazioni, le imprese, tutti gli enti. Fra le energie richiamate anche quelle di alcuni “innovatori” di rilevo del panorama nazionale che, chiamate ad abitare per uno o più giorni a Concordia, terranno conferenze rivolte alla comunità per mettere in comune idee sperimentate con successo altrove, sia in Italia e che in Europa. Fra di loro Paolo Verri intervenuto alla conferenza stampa che, reduce del successo alla direzione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, sarà advisor (pro bono) di RiConcordia.

Dettagli del progetto

Il progetto, con un orizzonte temporale che guarda al complemento della ricostruzione nel 2023 - 2024, si articolerà in azioni basate sulla partecipazione e sulla cooperazione di comunità che saranno distribuite sul breve, medio e lungo periodo. 

Della prima fase di innesco fanno parte quattro azioni principali.  La prima già in corso, è la mappatura di tutti gli spazi già disponibili o che lo saranno entro pochi mesi. Questa mappatura è curata dalla Fondazione Riusiamo l’Italia, chiamata per il suo specifico know-how a livello nazionale nel campo del riuso degli spazi urbani. 

La seconda azione sarà dedicata all’attrattività di idee a carattere imprenditoriale, siano esse tradizionali o innovative. Chiunque abbia un’idea potenzialmente insediabile negli spazi già disponibili nel Centro, troverà l’assistenza tecnica necessaria per svilupparla e per intercettare le significative opportunità già esistenti di sostegno economico regionale, nazionale ed europeo per realizzarla.

La terza azione sarà volta al coinvolgimento della comunità con nuove energie, mediante un ciclo di incontri pubblici (giocoforza ora virati di webinar online), sotto il titolo “riConcordia, idee per la rinascita”, il primo dei quali il 5 novembre, facendo diventare patrimonio comune gli obiettivi, le idee e le opportunità del progetto.  

La quarta azione sarà la nascita di una start-up sui generis, una start-up di tipo comunitario: la costituzione nei prossimi mesi di una cooperativa di comunità che diventi uno degli attori protagonisti della rivitalizzazione del Centro Storico di Concordia. 

Se l’idea di fondo è la partecipazione, il progetto stesso è stato in modo partecipativo, insieme all’Assessore alle Attività Produttive Aldo Stefanini che lo coordina, da un gruppo di lavoro formato da consiglieri comunali con deleghe specifiche confluite nel progetto che ora ne seguiranno lo sviluppo unitamente a Cna, Lapam e alla Fondazione ‘Riusiamo l’Italia’: Katia Pedrazzoli (delega al riuso del territorio e al progetto cooperativa di comunità) , Paolo Negro (delega ai programmi europei e all’housing sociale),  Edoardo Samain (delega alle politiche giovanili), Matteo Bautti (delega al marketing territoriale). L’avvio del progetto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale. 

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