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Primarie, la Maletti incassa l'endorsement renziano di Richetti

Il deputato Matteo Richetti interviene a gamba tesa sulla corsa a sindaco nel Comune di Modena, chiede di aprire la partecipazione e di escludere il secondo turno. Poi si concentra su Modena e indica nell'Expo 2015: "Qui una Cupertino manifatturiera"

Francesca Maletti naviga a gonfie vele verso le primarie di febbraio che dovranno individuare il candidato sindaco del centrosinistra. L'assessore del Pd può contare da oggi sul pieno appoggio della componente renziana, rappresentata da Matteo Richetti, parlamentare e tra i primi sostenitori del ricambio invocato a suo tempo dal neoeletto segretario nazionale. In una conferenza stampa, come riportato dall'Agenzia Dire, Richetti ha illustrato la sua idea per la città e per la competizione elettorale della coalizione democratica.

In primo piano, per quanto riguarda le primarie, il numero delle firme necessarie per poter presentare una candidatura. Il gruppo tecnico nominato dalla direzione provinciale del Pd di Modena sta lavorando in queste ore al regolamento per le consultazioni per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra, ma l'orientamento sembra essere quello di una soglia da 1.000 firme da raccogliere per poter partecipare alla corsa. Un numero che nei giorni scorsi (quando addirittura si parlava di 1.500 firme) aveva suscitato già le critiche aperte degli altri candidati Pd, Paolo Silingardi e Luca Mucci e che ora trova anche un forte stop renziano. Secondo Richetti “se la legge riconosce nella quota di 350 firme un numero sufficiente per essere rappresentativi e candidarsi a sindaco - spiega Richetti - perchè il Pd dovrebbe chiederne di più, quando le primarie devono garantire la partecipazione?”. Per il parlamentare, invece, è giusto stabilire “una soglia del 40% superata la quale non si va a ballottaggio” quota sufficiente, secondo il renziano per “garantire rappresentatività”, senza ricorrere al doppio turno. 

Richetti ha poi parlato del futuro di Modena, individuando nell'Expo 2015 il traguardo immediato verso il quale correre. Per il deputato democratico si tratta di “un'occasione imperdibile” per fare di Modena una “Cupertino della manifattura”, puntando sulle infrastrutture e sulla riqualificazione degli spazi urbani. Secondo Richetti, che ha espresso forti dubbi sul progetto del Palatipico, “i turisti a Modena dovrebbero trovare le eccellenze in bella vista”, perchè “chi viene a Modena per Pavarotti vorrebbe banalmente trovare la sua casa, il suo teatro, una statua”, cose semplici ma che ancora mancano.

Ma il parlamentare renziano ha anche colto l'occasione per pungolare i colleghi di partito, puntando il dito contro una mancanza di una visione organica dello sviluppo della città: “I parlamentari di Parma e di Reggio – ha dichiarato alla Dire - portano avanti battaglie sapendo bene qual'è il loro obiettivo”, mentre “i parlamentari modenesi cosa portano a Roma? Che battaglia devono combattere? Per quale idea di città nel futuro?”.

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