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Richetti contro l'Unità: il parlamentare chiede le dimissioni del direttore

Il deputato renziano su Facebook, dopo un titolo dell'unità giudicato come pura propaganda: "Sardo farebbe bene a lasciare, all'Unità serve un direttore". É guerra di correnti anche sul social network

Il democratico Matteo Richetti, fresco deputato modenese e noto esponente della corrente renziana del Pd, lancia accuse a l'Unità e chiede le dimissioni del suo direttore Claudio Sardo. A scatenare la reazione di Richetti è il titolo di apertura odierno del quotidiano, che ha spinto il parlamentare nostrano a scrivere un lungo post sulla propria pagina Facebook.

"Ho avuto modo di conoscere Claudio Sardo – si legge nel post – e senza difficoltà devo riconoscere che l'ho trovato persona di grande slancio culturale e di pensiero. Uno di quei giornalisti che non antepongono la notizia alla storia. E mi sembrava anche l'uomo giusto per sancire definitivamente la differenza tra propaganda e informazione. Dopo il titolo di oggi de l'Unita' devo ricredermi. «No di Renzi al governo Bersani» è esattamente il contrario della verità. È cioè del fatto che Matteo Renzi ha sostenuto e sostiene lealmente la decisione che Bersani sia la nostra indicazione a premier. Ha solo precisato che occorre fare in fretta”. Il Matteo modenese arriva perciò in soccorso all'omonimo fiorentino, con il quale nelle ultime settimane ha portato avanti una linea di responsabilità e pragmatismo, ponendosi più volte in contrapposizione con l'ala bersaniana del suo partito.

Ma Richetti va oltre e nella sua requisitoria online chiede espressamente le dimissioni del direttore Claudio Sardo: “Voler dare di Renzi l'idea della persona inaffidabile e che sotto sotto non pensa quel che dice, ci rigetta nella propaganda. Di parte, nemmeno di partito. E allora, i caso sono 3. Tutti gravi. Se il titolo è 'scappato', Sardo farebbe bene a lasciare, non serve un direttore distratto. Se il titolo è voluto, Sardo farebbe bene a lasciare, non serve un direttore in malafede. Se il titolo è imposto o suggerito da altri, più contigui alle esigenze di partito (e di parte), Sardo farebbe bene a lasciare, all'Unità serve un direttore."

Immediate e sostenute le reazioni politiche interne al Partito Democratico, ma ancora più rumoroso il dibattito che si è sviluppato sui social network, dove in poche ore gli utenti hanno dato vita a un duello di componenti senza esclusione di colpi. All'appello manca soltanto il diretto interessato, Claudio Sardo, del quale non vi è traccia sui social network.

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