"Omissioni della Protezione civile sul terremoto 2012”, ricorso alla Corte Europea

L'annuncio di Antonio Spica (FdI) dopo le battaglie sinora infruttuose presso il Tribunale di Modena. Il caso è quello di Giordano Visconti il giovane operaio deceduto sotto il crollo del capannone della Haemotronic di Medolla

Un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per denunciare la "denegata giustizia per le vittime della tragedia del terremoto del 2012", con la richiesta del riconoscimento di un danno ai diritti fondamentali quali il diritto alla vita e all’equo processo. Lo annuncia Antonio Spica - ex consigliere comunale d’opposizione a Bastiglia e oggi candidato alle regionali con Fratelli d’Italia - che da sei anni combatte una battaglia per scoperchiare quelle che lui definisce “condotte omissive degli organismi di protezione civile durante le sequenze sismiche del 2012, che colpevolmente ritardarono l’applicazione della normativa antisismica”.

“Dopo il rigetto delle nostre istanze, che chiedevano una riapertura delle indagini - scrive il candidato meloniano - non ci restava che questa strada". Il caso è quello di Giordano Visconti il giovane operaio deceduto sotto il crollo del capannone dell’azienda Haemotronic di Medolla il 29 maggio 2012 assieme ad altri tre colleghi. La madre di Giordano, Anna De Prisco, nel 2016 aveva sollecitato la Procura di Modena – tramite l’avv. Antonio Giardina, esperto in contenziosi del diritto dell’ambiente – a richiedere la riapertura delle indagini, documentando l’esigenza di nuove investigazioni sulla scorta delle ricerche condotte da Spica.

“La Procura nel 2019 ha prima rigettato l’istanza di riapertura delle indagini senza esaminare i nuovi temi di investigazione esposti. Poi, ritenendo che l’istanza sottintendesse una nuova iscrizione, ha aperto d'ufficio un nuovo procedimento penale, per poi definitivamente archiviarlo lo stesso giorno. Una sequenza inammissibile, ingiustificabile e finanche inaccettabile nella forma e nelle motivazioni. In una parola kafkiana”, attacca Spica.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo il candidato di Fratelli d’Italia le motivazioni per una nuova indagine “erano invece puntualmente riconoscibili grazie al rigoroso e dettagliato approfondimento della disciplina normativa, all’esposizione circostanziata del comportamento inadeguato, tardivo e financo illecito dei funzionari dei Servizi Nazionale e Regionale di Protezione Civile e infine alle indicazioni specifiche su nuove possibili investigazioni”. Ora toccherà dunque alla giustizia europea pronunciarsi sul caso modenese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Castelvetro, motociclista si scontra con un trattore e perde la vita

  • Rapina nella villa di Luca Toni, famiglia legata e minacciata con la pistola

  • Nuovo Dpcm a breve: stop anticipato a ristoranti-bar, no al divieto di circolazione

  • Coronavirus, 1.413 contagi in regione. A Modena i numeri raddoppiano

  • Coronavirus. 1.212 nuovi positivi e 14 decessi in regione. Modena prima provincia

  • Contagi, 123 casi nel modenese: 2 in Terapia Intensiva. Quattro decessi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ModenaToday è in caricamento