Elezioni Vignola, la Lega prepara il ricorso. Critiche dal Pd

Sul piatto le schede nulle, ma anche la presunta mancanza di schede per gli elettori in isolamento causa Covid. Fava (Pd): "Come mai Pasini non ha provveduto?"

A distanza di ormai quasi un mese dal risultato elettorale che ha consegnato l'amministrazione del Comune di Vignola al centrosinistra, con l'elezione a Sindaco di Emilia Muratori per appena 17 voti di scarto su Angelo Pasini, la Lega sta lavorando per presentare ufficialmente un ricorso. Lo fa sapere lo stesso Carroccio, che lunedì dovrebbe approntare il documento formale per chiedere un riconteggio.

Sul piatto ci sono quelle che la Lega evidenzia come possibili irregolarità nella valutazione ai seggi di schede nulle, ma anche un tema più delicato legato ai votanti in isolamento domiciliare. Il partito sostiene infatti che alcuni elettori non avrebbero ricevuto la scheda per le elezioni comunali da parte dell'ufficio elettorale mobile, ma solo quella per il voto al referendum costituzionale.

Lo scarto fra i due candidati, d'altronde, è così ridotto che anche minime variazioni potrebbero portare ad un cambiamento di risultato, a fronte di circa 12.000 elettori che si sono espressi.

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Elezioni Vignola, i risultati del voto

Dal Partito Democratico intanto arrivano altre critiche ai leghisti: "Naturalmente è del tutto legittimo per una forza politica che è risultata sconfitta in una tornata elettorale spendersi affinché il voto dei cittadini possa esprimersi a pieno e, quindi, presentare ricorso nei termini stabiliti dalla legislazione vigente. Rimane però un dubbio: è noto che è proprio il sindaco il primo pubblico ufficiale responsabile del corretto andamento della consultazione e quindi della possibilità per ogni elettore di esprimere il proprio voto. E chi sarebbe il responsabile di non aver garantito il voto a domicilio ai quattro cittadini che per ragioni sanitarie non si sono potuti recare al seggio e ne hanno fatto esplicita richiesta? - attacca il segretario provinciale Pd Davide Fava - l consigliere Pasini, che fino al 21 settembre scorso ha ricoperto il ruolo di sindaco vicario, forse conosce la risposta. Come mai non ha provveduto prima del voto a garantire, a chi ne ha fatta esplicita richiesta, l’esercizio di un diritto e si è svegliato solo dopo un risultato sfavorevole delle urne?”.

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