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Scuole, "Riapertura a gennaio non è questione tecnicamente scontata". Al lavoro per altri 150 bus

Gli assessori regionali fanno il punto sulla programmazione in vista del 7 gennaio, quando dovrebbe riprendere la didattica in presenza alle superiori

"Il ritorno in classe nelle scuole superiori dal 7 gennaio? Ci stiamo occupando di rendere la cosa possibile, che non è un'operazione da poco e non è scontato, seguendo la questione dal punto di vista tecnico". Così l'assessore alla Scuola della Regione Emilia-Romagna, Paola Salomoni, sull'obiettivo del ritorno in classe previsto a gennaio. 

Interpellata a margine oggi di una videoconferenza sul diritto allo studio, osserva Salomoni: "L'impianto dell'ultimo Dpcm richiede il 75% in presenza con un 50% di capienza degli autobus, che significa ulteriori immissioni di mezzi e allineamento degli orari scolastici. Sono stati aperti tavoli prefettizi in tutte le province, si stanno consolidando le strategie. Stiamo ancora lavorando all'allineamento, è il punto di partenza per poi vedere cosa consentiranno le condizioni epidemiologiche. E questa non è una valutazione di ordine necessariamente regionale". 

Puntualizza l'assessora dell'Emilia-Romagna: "Non sapendo quali saranno le condizioni dei prossimi 15 giorni, comunque, si fa fatica a capire qual potrà essere il modello previsionale. Di concreto ci sono i passi in avanti che stiamo facendo- insiste Salomoni- per mandare i ragazzi in classe".

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Ad aggiornare sulla situazione del tpl è poi l'assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini.  I numeri non sono ancora definitivi ma in Emilia-Romagna potrebbe mettere su strada 150 autobus in piu' per la riapertura delle scuole il 7 gennaio. Se il ritorno in classe delle scuole superiori, oggi in didattica a distanza, verra confermato dopo le vacanze natalizie (ma si parla di possibili rinvii a causa de potrebbero quindi essere 500 i bus in piu' a disposizione degli studenti rispetto alle normali corse. Erano infatti 350 in piu' in regione i mezzi messi a disposizione in via straordinaria per l'anno scolastico 2020-202, partito sotto la mannaia della pandemia. 

A margine di una video conferenza stampa oggi in Regione, Corsini ricorda che il piano in discussione ai vari tavoli provinciali prevede anche modifiche agli orari di ingresso e di uscita dalle scuole. "Ma sono tutte valutazioni- sottolinea Corsini- che vengono fatte territorio per territorio sulla base delle realtà specifiche, che sono diverse da provincia a provincia". L'importante, conclude l'assessore, "è che ci sia una corrispondenza e una forte collaborazione fra i due sistemi, quello scolastico e quello trasportistico. E questo sta avvenendo".

(DIRE)

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