Rimpasto, Favarin e Morrone (Sel): "Nuova giunta, nessuna discontinuità"

I vertici locali di Sel: "Chi evoca i vecchi scenari del duello tra riformisti e radicali, evidentemente non ha capito che Sel lavora strenuamente per una ricomposizione coerente e credibile del campo del centrosinistra"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Nei giorni seguiti alla crisi di Giunta, abbiamo letto e sentito di “accordi traditi”, “dirigenti sconfessati”, “opportunismi in vista del 2014”, sospetti di inadeguatezza ed irresponsabilità circa la nostra natura di forza politica di governo. Non è nostro uso controbattere ai fiumi di parole che quotidianamente si spendono, bensì meditare ed essere il più obiettivi possibile. A questo punto, però, qualche questione va messa al suo posto, agli occhi della cittadinanza e dei soggetti sociali, civili e politici di Modena.

Anzitutto, quando parliamo del 2014 intendiamo dire di continuare a lavorare ogni giorno, con proposte fattibili, con questa maggioranza e con questa Giunta, in modo da produrre risultati concreti per la città: ricordiamo il nostro ruolo sul Piano Casa, dove abbiamo contribuito a introdurre politiche importanti per l’affitto sociale e la tutela ambientale delle aree più sensibili; nonché sulla Fondazione per le scuole dell’infanzia, che si sta ormai affermando come un modello sul territorio nazionale, nata proprio da una nostra intuizione.

Una Giunta, lo ribadiamo, che (non solo a nostro avviso) non ha maturato tangibili elementi di discontinuità nel suo programma amministrativo ancora legato ad un'epoca economica che mai più si ripresenterà, ma che, ciononostante, resta nostra interlocutrice sui temi e i problemi quotidiani che riguardano i cittadini.

Riaffermato il nostro pieno impegno per il presente, la nostra intenzione è di impostare il percorso che ci porterà alle prossime elezioni amministrative con questa maggioranza, certamente da allargare e rivitalizzare attraverso un confronto, sui valori e sulle azioni da intraprendere, con le voci critiche e costruttive che reclamano un'altra idea di sviluppo per Modena ed un altro modo di fare politica - partecipato, aperto, inclusivo - che coinvolga, strutturalmente, i gruppi di cittadini attivi, le intellettualità diffuse, le parti sociali, i portatori di interessi, le forze vive che si sentono respinte dalla politica.

Il Partito Democratico, in quest'ottica, è un alleato strategico, al pari degli altri partiti della coalizione. Chi evoca i vecchi scenari del duello tra riformisti e radicali, evidentemente non ha capito che Sel lavora strenuamente per una ricomposizione coerente e credibile del campo del centrosinistra, che non rifugga dalla gestione della cosa pubblica bensì renda permeabile questo spazio a modalità partecipate ed istanze innovative.Lo stiamo facendo nelle tantissime Amministrazioni sparse nei territori dell'Italia e dell'Emilia Romagna in cui siamo impegnati, e ci stiamo muovendo per farlo anche a Modena.

Sinistra Ecologia Libertà non ha nulla di cui rimproverarsi: abbiamo dimostrato, ancora una volta, che ci interessa stare al merito e che le decisioni le prendiamo collegialmente. Le divisioni tra base e gruppi dirigenti stanno solamente nella fantasia di chi le evoca e chi le evoca vuole rappresentare divisioni in casa altrui per nascondere quelle in casa propria e che sono davanti agli occhi di tutti. All'interno dei nostri organismi dirigenti, ed insieme agli iscritti, analizzeremo gli eventi di questa ultima settimana, come nostra abitudine, e ripartiremo a lavorare compatti per l'oggi e per il domani.

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