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Nidi, riuncia il 15% delle famiglie. Scorrono le graduatorie, ma resta una carenza di base

Lista d’attesa più corta per effetto delle famiglie che hanno fatto altre scelte. Baracchi: “Più alta la percentuale di copertura, ma adeguare l’offerta resta la priorità”

La lista d’attesa per ottenere un posto nei nidi comunali, convenzionati o di Fondazione Cresciamo attraverso il bando del Comune di Modena ha già iniziato a rimodularsi consentendo l’ammissione al servizio di bambini che in prima battuta non avevano ottenuto il posto. Dopo l’uscita delle graduatorie, le famiglie che hanno optato per soluzioni diverse, pur avendo presentato domanda per il nido (la richiesta si fa on line a maggio), avevano tempo, infatti, fino all’8 luglio per rinunciare al posto assegnato senza pagare alcuna penale.

Sono 94 quelle che hanno esercitato questa scelta, alle quali se ne sono aggiunte altre 20 nei giorni successivi: in tutto 114 posti che risultano quindi nuovamente liberi. Il meccanismo consente di scorrere la graduatoria per inserire altri bambini; in questi giorni gli operatori dell’ufficio ammissione dei Servizi educativi stanno appunto telefonando ai genitori di quelli in lista d’attesa per proporre i posti che si sono resi disponibili. Alla data dell’11 luglio, 16 famiglie hanno già detto sì e un’altra decina devono confermare l’opzione proposta, ma la situazione è in costante evoluzione.

Se inizialmente le domande per i 728 posti a bando erano 1.301, quelle attive sono ora 1.187; quindi, i posti disponibili rispondono al momento al 65 per cento delle domande, escludendo dal calcolo le 60 domande che provengono da non residenti che quindi potranno usufruire di possibilità nei rispettivi Comuni di residenza.

Asili nido, quasi metà dei bambini esclusi. Anche il Pd chiede lumi alla Giunta 

“Quando gli uffici avranno terminato di contattare le famiglie residenti sul territorio e i posti che si sono resi disponibili saranno tutti assegnati – afferma l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi – la percentuale di copertura dei posti rispetto alle domande sarà parecchio aumentata, ma avremmo comunque ancora famiglie a cui dare risposte; trovare soluzioni per riadeguare l’offerta già da settembre resta dunque la priorità. Nell’attesa della manovra “Al nido con la Regione”, che già gli scorsi anni ha consentito di abbattere le tariffe dei nidi per le famiglie con Isee fino a 26mila euro – continua l’assessora - aspettiamo che la Regione, con cui siamo sempre in contatto, confermi anche risorse destinate ad ampliare il numero di posti. E speriamo di ottenere risposte in tal senso già dalle prossime settimane, quando sul tema si svolgerà un nuovo incontro con gli Enti locali, perché il problema non è solo di Modena, ma di molti altri Comuni”.

Il settore ha nel frattempo avviato la ricognizione dei posti nido in tutti i servizi del territorio, a partire dai convenzionati, per sapere su quanti posti e in quali strutture si potrà contare nel momento in cui saranno stanziate tali risorse.

“Infine – aggiunge l’assessora - così come abbiamo candidato ai fondi Pnrr la realizzazione di un nuovo nido in zona Vaciglio, ci aspettiamo che il Governo destini risorse del Piano nazionale ripresa e resilienza non solo per realizzare nuove strutture, ma anche per la gestione di quelle già in funzione, che sul nostro territorio sono tante e per altro tutte accreditate”.

Ad inizio 2021 il Settore ha infatti avviato una programmazione dei posti nido con tutti i gestori autorizzati che hanno intrapreso il percorso di accreditamento per consolidare l’assetto dei posti contrattualizzati e prevedendo un incremento dei posti convenzionati che rispetto al 2019 sono venti in più.

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