Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Un "atlante" e 38 rioni per mappare la crescita urbanistica. Inizia il grande censimento

L'Amministrazione attesa da una enorme mole di lavoro per valutare le richieste che imprese e privati presenteranno da qui a settembre. Previste sette assemblee pubbliche per spiegare la manovra ai cittadini

Sulla base dell'Avviso Pubblico pensato dalla Giunta Muzzarelli e approvato ieri dal Consiglio Comunale, il settore Urbanistica è al lavoro su un approfondimento che aiuterà nella selezioni degli interventi previsti nell’attuale strumento urbanistico. Una ricognizione di tutte le aree con potenzialità edificatorie previste dagli attuali strumenti urbanistici che rappresenterà uno strumento fondamentale per le prossime scelte urbanistiche di Modena. Un vero e proprio atlante dei tessuti urbani, suddiviso per i 38 rioni allineati alle sezioni di censimento, in cui vengono abbinati dati dimensionali e sociodemografici a una analisi degli spazi pubblici e dell’utilizzo che ne viene fatto, dell’accessibilità e del sistema di connessioni.

Il percorso sarà illustrato nel corso di sette assemblee pubbliche che la Giunta comunale svolgerà nelle giornate di lunedì 9 e giovedì 12 luglio. In ciascuna assemblea verrà spiegato il quadro di riferimento per lo specifico aggregato di rioni: saranno infatti superati i confini dei Quartieri sulla linea di denominatori comuni, dalla rigenerazione urbana alla riqualificazione, dal verde alle reti di connessioni. In questa fase, i momenti partecipativi rivolti ai cittadini si concentreranno in particolare sul territorio urbanizzato, sulla città costruita, mentre a settembre saranno organizzati ulteriori incontri sulle frazioni e sul territorio rurale, affrontando il tema della connessione di quest’ultimo con la città.

La legge regionale prevede il contenimento del consumo di suolo entro il 3% del territorio urbanizzato (a Modena circa 120 ettari da qui al 2050 a fronte dei 2800 ettari occupati dal 1961 al 2015) e dà la possibilità ai Comuni, nella fase transitoria verso l’adeguamento degli strumenti urbanistici, di dare attuazione con tempi e procedure più celeri agli strumenti di pianificazione vigenti attraverso una selezione delle trasformazioni previste. La ricognizione, avviata raccogliendo tutti i piani programmati, gli accordi o convenzioni e riportando i contenuti dell’intervento e la loro coerenza con i principi e gli obiettivi definiti dalla nuova legge regionale, comprende un’analisi per ciascuna delle 178 aree oggetto di procedura negoziata (di cui fanno parte anche le aree F e G stralciate dall’elenco di aree in cui è consentita la trasformazione in residenziale) nella quale sono inseriti contenuti urbanistici e temi di tutele e vincoli ambientali, paesaggistici, tecnologico-infrastrutturali e storici.

Una volta approvata la delibera di indirizzi - entro la fine dell'anno - i privati interessati all’attuazione dei comparti che rientrano tra i criteri della stessa potranno presentare accordi operativi che saranno oggetto di valutazione entro gennaio 2021 (tre anni) e dovranno stipulare le convenzioni entro gennaio 2023 (ulteriori due anni). L’attuazione dei comparti dovrà avvenire entro i cinque anni successivi. Le proposte preliminari verranno istruite in sede tecnica e sottoposte al Consiglio comunale accompagnate da una relazione che ne illustrerà i contenuti.

L’Avviso pubblico di manifestazioni di interesse per l’attuazione di interventi previsti nell’attuale strumento urbanistico che verrà pubblicato lunedì 2 luglio e rimarrà aperto fino al 14 settembre. (https://urbanistica.comune.modena.it/new/index_trasparenza.html). Criterio fondamentale per la selezione delle proposte sarà quindi quello dell’interesse pubblico, legato al miglioramento della qualità delle dotazioni territoriali esistenti e al superamento delle situazioni di criticità e di mancata integrazione nel tessuto urbano, oltre al potenziamento della città pubblica e delle infrastrutture per la mobilità pedonale e ciclabile di connessione. Altro elemento fondamentale sarà la fattibilità degli interventi: a chi presenta le proposte preliminari si chiede un Piano economico-finanziario che stimi i valori economici degli interventi pubblici e privati proposti per attestarne la fattibilità e sostenibilità.

Un occhio di riguardo sarà dato anche alle proposte con offerta di Edilizia residenziale sociale, mobilità sostenibile (che favorisca l’utilizzo di mezzi pubblici e della bicicletta) e permeabilità dei suoli con manto erboso (con un incremento del 10 per cento per interventi sull’esistente o desigillazione di suoli di aree pubbliche limitrofe, e del 20 per cento per interventi su lotti liberi o per sostituzioni edilizie).

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