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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Politica

Le "conversioni" modenesi non bastano, Cuperlo sopravanza Renzi

Il sindaco di Firenze fallisce la scalata al partito in provincia: Gianni Cuperlo ottiene il 43,92% dei consensi nei circoli, contro il 40,46% del sindaco di Firenze. I renziani: "É solo il girone di qualificazione"

Al termine di una lunga tornata elettorale, il Partito Democratico ha appena ufficializzato i numeri definitivi usciti dalle urne degli 84 Circoli disseminati sul territorio provinciale. Dopo le consultazioni locali, che hanno visto trionfare Lucia Bursi, nuova Segretaria provinciale, la Commissione Elettorale, riunitasi nel pomeriggio di oggi, ha reso noti i risultati della seconda fase della tornata congressuale del partito, quella per la segreteria nazionale. In un testa a testa particolarmente agguerrito, alla fine a spuntarla è stato Gianni Cuperlo, il candidato espressione della sinistra di scuola Ds, tradizionalmente maggioritaria tra gli iscritti modenesi. Per Matteo Renzi uno scarto di poco più di 100 voti, nonostante la grande crescita dovuta a tanti nuovi sostenitori “convertitisi” al progetto politico del sindaco di Firenze.  

Ma veniamo ai numeri: i votanti totali sono stati 3.898: 3.873 i voti validi espressi, 14 le schede bianche, 11 le schede nulle. I consensi raccolti dai quattro candidati alla segreteria nazionale del partito sono così suddivisi: Gianni Cuperlo ha ottenuto 1.701 voti (pari al 43,92% dei consensi), Matteo Renzi 1.567 voti (40,46%), Gianni Pittella 39 voti (1,01%) e Pippo Civati 566 voti (14,61%). Il Pd della provincia di Modena eleggerà 23 delegati alla Convenzione nazionale, l’organismo che avrà il compito di ratificare i tre candidati alla segreteria nazionale del partito che parteciperanno alle primarie dell’8 dicembre. Di questi 23 delegati, visto il risultato delle votazioni nei Circoli, 10 vengono attribuiti all’area che sostiene Cuperlo, 9 a quella che sostiene Renzi, 4 a quella che sostiene Civati, mentre l’area Pittella non ha ottenuto alcun delegato.

Le considerazioni delle due principali parti in gioco non si sono fatte attendere. I sostenitori di Cuperlo si erano già fatti sentire quando mancavano ancora un paio di Circoli allo scrutinio definitivo, preannunciando la vittoria. Stefano Vaccari, portavoce del comitato ModenaXCuperlo, ha così commentato il risultato definendolo “tutt’altro che scontato”: “Voglio ringraziare i circa 1700 iscritti che hanno voluto dare fiducia ad un’idea chiara di partito e di paese da mettere in campo per riconquistare la fiducia di iscritti ed elettori, nonché i 52 comitati locali che hanno profuso un impegno senza precedenti. Ora – ha aggiunto Vaccari – tutti assieme dobbiamo rivolgere il nostro appello e il nostro sforzo verso gli elettori e i cittadini modenesi perché condividano con noi la scelta di Gianni Cuperlo segretario del Pd alle primarie dell’8 dicembre”.

In casa renziana c'è soddisfazione, ma velata da quella che poteva essere una concreta possibilità di ottenere una vittoria simbolicamente molto significativa, che invece non è arrivata. “Siamo soddisfatti del risultato del 'girone di qualificazione' perchè è un'ottima base per vincere le primarie. Credo che dopo l'8 dicembre anche a Modena si capirà in maniera chiara che cosa la gente si aspetta dal Pd”, dichiara Maria Costi, coordinatrice provinciale dei comitati pro Renzi a Modena. “Io guardo al bicchiere mezzo pieno. Rispetto alle primarie dello scorso anno siamo a parti invertite: siamo noi oggi, pur partendo da un leggero svantaggio, in grado di recuperare posizione. Ora soprattutto che la scelta sarà più netta e si libererà dagli inevitabili condizionamenti da 'guerra di posizione' – conclude la Costi – per aprirsi alla proposta politica e all'idea semplice: c'è solo un leader che è in grado di portare il partito democratico nato per portare aria nuova e interpretare il cambiamento, a vincere le elezioni”.

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