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Elezioni | Nei collegi modenesi centrosinistra ancora avanti, 4 eletti su 5 all'uninominale

Nei collegi uninominali la coalizione di centrosinistra fa 4 su 5 rispetto al centrodestra. Ma tra le due forze c'è un sostanziale equilibrio in termini assoluti a livello provinciale

Il quadro nazionale è chiaro: il centrodestra ha vinto le elezioni politiche 2022 con una ampia maggioranza. Lo ha fatto grazie al traino di Fratelli d'Italia (26%), divenuta in questi ultimi 4 anni la prima forza politica del Paese, e nonostante il calo significativo di Lega e Forza Italia. Giorgia Meloni, già ufficiosamente investita come prima Presidente del Consiglio donna della storia repubblicana, esulta e si prepara ad un governo che tuttavia sarà tutt'altro che facile, visto il contesto socio-economico, le pressioni internazionali e una maggioranza che necessiterà di frequenti collaudi.

Dall'altra parte il centrosinistra non convince e paga il calo consistente del Partito Democratico (19%) e un apprezzamento per le forze della sinistra progressista che non è mai decollato. Cala il M5S (15%), che tuttavia contiene i danni rispetto alle previsioni di qualche mese fa, che vedevano una possibile scomparsa dei grillini dal panorama politico. Non decolla l'avventura di Calenda e Renzi, con Azione-Italia Viva che si ferma sotto l'8%.

Chi vince e chi perde a Modena

La suddivisione in collegi e l'attuale legge elettorale rendono più complessa l'analisi del voto a livello locale. Quello che emerge dalle urne modenesi, tuttavia, è una sostanziale equivalenza tra le due coalizioni a livello provinciale, con il centrodestra che ha di fatto colmato il divario che storicamente lo divideva dal centrosinistra. Ovunque impressiona, sulla scia dell'andamento nazionale, la crescita esponenziale di Fratelli d'Italia. Questo osservando in linea generale le espressioni di voto. 

Esistono marcate differenze territoriali: Modena e Carpi restano saldamente in mano al centrosinistra, mentre altri comuni importanti - su tutti Sassuolo e Formigine - cedono una prevalenza del centrodestra, così come buona parte dei comuni della parte sud della provincia.

Sul suolo modenese il M5S non ottiene gli stessi numeri registrati a livello nazionale, mentre viceversa Azione-Italia Viva incassano percentuali leggermente superiori. Delude sicuramente Unione Popolare, che raccoglie meno di quanto la tradizione politica di estrema sinistra tipica di queste terre poteva far pensare. Allo stesso modo non trovano terreno fertile le liste del cosiddetto "fronte del dissenso", che si fermano a percentuali risibili.

Questione diversa riguarda poi il numero effettivo degli eletti, frutto di una suddivisione in collegi maggioritari. Alla Camera il centrosinistra riconquista il seggio di Carpi/Bassa e vince in quello più "bolognese" delle Terre di Castelli, ma perde a sorpresa nel collegio di Modena. Al Senato invece entrambi i seggi uninominali vanno al centrosinistra. 

Bisognerà invece attendere qualche ora per conoscere gli eletti con il sistema proporzionale, frutto di collegi ampi che travalicano i confini provinciali.

Risultati nei collegi uninominali di Camera e Senato

Solo all'alba di oggi, dopo la notte di scrutinio, sono arrivati p rimi risultati concreti, quelli relativi ai candidati eletti direttamente nei collegi uninominali di Camera e Senato, in tutto 5 per i territori che fanno parte della provincia di Modena.

Affluenza alle urne

Il territorio modenese si conferma più incline alla partecipazione democratica rispetto ad altre realtà nazionali, ma anche nella nostra provincia l'affluenza cala rispetto alla tornata elettorale di quattro anni fa, quando si era recato alle urne il 79,29% degli elettori. Oggi la percentuale si ferma poco sopra il 72%.  Vai ai dati di affluenza

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