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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Concessione Autobrennero in stallo, Sabattini contro il Governo

Il Presidente Sabattini si dice amareggiato e teme che svanisca l'opportunità di realizzare arterie come la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo. Affondo contro Letta: "Il governo ci ripensi, così frena lo sviluppo"

Il mancato accoglimento da parte del governo dell’emendamento sulla concessione di Autobrennero non ha lasciato indifferente il Presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, che ha duramente replicato alle scelte fin qui operate dal Governo Letta. “Una pessima notizia, della quale non si capisce la ragione – ha dichiarato Sabattini, che si è poi detto - amareggiato e deluso per il ritiro dell’emendamento alla legge di stabilità presentato da parlamentari di forze politiche e territori diversi per sbloccare la situazione di stallo in cui si trova Autobrennero spa e far partire gli investimenti già previsti. Per il Presidente, il Governo ha così “deciso di lasciare spenti i motori delle crescita e dello sviluppo in una delle più importanti aree industriali del Paese, una delle più sviluppate e che, dopo il sisma, avrebbe un bisogno vitale di infrastrutture strategiche come la Cispadana per ripartire”.

Sabattini si è speso in prima persona in questi mesi e in questi anni per perorare la causa di Autobrennero Spa, spaventato tanto quanto l'azienda partecipata di veder cadere la concessione nelle mani di competitor stranieri e di conseguenza veder svanire la realizzazione di diverse arterie viarie per le quali Autobrennero si è detta pronta a investire. “La situazione di stallo in cui si trova da anni la concessione ad Autobrennero – ha sottolineato infatti Sabattini - sta di fatto bloccando investimenti per oltre tre miliardi di euro. Investimenti a costo zero per lo Stato, che significano più entrate Irpef e Iva, che portano occupazione e sviluppo. Che senso ha rinunciare a tutto questo? Si temevano problemi con l’Unione Europea?  Allora – aggiunge Sabattini – andavano affrontati con lo spirito giusto. Non ha forse detto il premier  Letta che l’Europa non deve essere un elemento di freno allo sviluppo?

Ma l'affondo del Presidente della Provincia contro i suoi colleghi di partito che siedono fra i banchi del Governo va addirittura oltre: “Sono profondamente amareggiato anche perché il presidente del Consiglio non ha ancora trovato il tempo per incontrare le istituzioni di questi territori. Se la legge di stabilità non era lo strumento giusto, se ne individui un altro: quando c'è la volontà tutto è possibile, e il tempo per farlo c’è ancora. Quello che non è possibile – aggiunge Sabattini - è ignorare una situazione che negli anni è diventata un paradosso. Ripeto: non chiediamo soldi allo Stato, chiediamo che lo Stato non ostacoli i progetti di sviluppo di un’area strategica per il Paese, progetti che imprese private sono pronte a finanziare e realizzare”. Se questo non dovesse accadere “le istituzioni perderebbero definitivamente credibilità agli occhi dei cittadini e dell’opinione pubblica, perchè agli annunci non seguono, quando è il momento di decidere, i fatti”.

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