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"Nessun abusivo a Roma", Salvini preme sul riconteggio delle schede nella Bassa

"Se è tutto ok giù il cappello, ma chi dice no teme qualcosa". Questo il commento del segretario del Carroccio, oggi a Modena per chiedere la verifica sulle schede che hanno consegnato la vittoria al Pd per soli 46 voti

"Entro oggi scriverò al presidente della Repubblica, all'attuale presidente del Senato, all'attuale presidente della Camera. Le schede mi risultano essere in Corte d'appello a Bologna, spero di non doverci entrare nottetempo col grimaldello... pero' io quelle 4.409 schede nulle le voglio vedere". Cosi' Matteo Salvini oggi alla Camera di commercio di Modena, circondato da militanti e addetti ai lavori, conferma e rilancia il riconteggio dei voti al collegio locale del Senato nel quale il 4 marzo Edoardo Patriarca del Pd ha battuto Stefano Corti del centrodestra per un'incollatura.

Salvini telefona in tempo reale alla Corte di Bologna, nell'ambito di una delle gag coi militanti oggi, e segnala a tutti sorridendo: "Si sente la musichetta...". Continua Salvini sulla verifica richiesta: "Magari è un dubbio fondato su poco, ma se mi diranno di no vuol dire che a Roma c'è un abusivo. E io a Roma di abusivi non ne voglio. Ringrazio Stefano e la comunità leghista di Modena per la battaglia". In ogni caso, insiste il segretario leghista, "l'onesta e la trasparenza vengono prima di tutto. Noi siamo i primi a riconoscere la sconfitta dove c'è sconfitta, laddove c'è un dubbio. Ma chiedo a chiunque di voi- si rivolge Salvini al pubblico in sala- se su 276.527 elettori, con un margine di 46 voti, sia normale impedire la verifica di 4.000 e oltre schede nulle. Chiunque dica di no evidentemente ha qualcosa da nascondere".

Procede dunque Salvini, al fianco del capogruppo in Regione Alan Fabbri, del consigliere regionale Stefano Bargi, dello stesso Corti e dei vari neoeletti del territorio, cosi' come dei militanti locali. "Sulla verifica delle schede spero ci dicano si', sono disposto a passarci il mio sabato o il mio lunedi'. Ci mettiamo due ore e... il voto dei modenesi sarà rispettato. Se sarà confermata la vittoria dell'avversario giù il cappello e stretta di mano, se solo 46 di queste schede annullate cambiassero verso avremmo un senatore legittimo in più a rappresentare il territorio modenese. Mi aspetto nei prossimi minuti una risposta ufficiale. Non chiediamo cose incredibili...". 

Procede ancora Salvini: "Le schede nulle le vogliamo guardare e aprire una per una... se il risultato fosse diverso, evidentemente significa che qualcuno al seggio è stato distratto, magari alle 8 del mattino puo' capitare: noi non parliamo di malafede, ovviamente. Chi dice no ha qualcosa da nascondere".

Intanto il segretario del Pd di Modena, Davide Fava, replica ancora sulla vicenda come fatto nei giorni scorsi: “Chiedere il ricontrollo delle schede, soprattutto quando il margine di differenza è esiguo, è legittimo. Non lo è, invece, vaneggiare di brogli o possibili truffe solo sulla base di un risultato risicato. Matteo Salvini, quando parla, abbia rispetto per la nostra gente, prima ancora che per la nostra classe dirigente. La vittoria in un collegio uninominale va a chi ha ottenuto un voto in più. Ed Edoardo Patriarca ha ottenuto 46 voti in più: sulla base di questo risultato è legittimato a intraprendere il suo nuovo cammino parlamentare. Nessun abusivo, quindi, in Senato. Anzi Palazzo Madama avrà un inquilino che lavorerà in maniera assidua come già dimostrato negli ultimi cinque anni da Patriarca a Montecitorio. Vogliamo sperare che anche Salvini frequenti con maggiore continuità il Parlamento italiano di quanto non abbia fatto con quello europeo”.

(fonte DIRE)

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